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Continuano a girare le pale. Siamo circondati da pale eoliche. Tutti sappiamo che si tratta di energia ‘pulita’ proveniente da fonte rinnovabile, che serve per uscire dalla dipendenza energetica nei confronti del carbone (fossile) e del petrolio (fonti altamente inquinanti e devastanti per la tenuta dell’ecosistema). Tuttavia come territorio, in termini di produzione energetica, abbiamo già dato, siamo talmente ‘invasi’ da pale eoliche che addirittura alcune ‘girano’ nei pressi di una zona archeologica tra le più importanti del nostro territorio: Herdonia. Ci siamo lasciati con il nostro comizio di denuncia dell’affare eolico caratterizzato da una convenzione stipulata tra il Comune di Orta Nova (amministrazione Tarantino) e la società Inergia, molto vantaggiosa per il privato e poco per la collettività (come tutte le convenzioni fin qui firmate). D’altronde viviamo nell’epoca della supremazia del capitale /privato sul pubblico. Oggi come ieri ci troviamo in fase di approvazione di altri due parchi eolici previsti presso le località di “Terre Nove”  e “Tre Confini”  (Orta Nova, Stornara, Stornarella, Cerignola). I soggetti proponenti sono, ancora Inergia, e Enermac . Certo opporsi alla loro approvazione è difficile in quanto l’amministrazione competente del procedimento è la Regione Puglia, ma è possibile per l’amministrazione comunale dimostrare la propria contrarietà politica presentandosi alle conferenze dei servizi e formulando osservazioni tecniche nei confronti del procedimento. Destano perplessità, anche, alcune strane omonimie tra i proprietari terrieri interessati (dove ricadranno i parchi eolici) e alcuni consiglieri comunali, ma crediamo e speriamo che sia solo una ‘coincidenza’, in quanto i nostri amministratori sono cittadini al di sopra di ogni sospetto. Come Orta Nova che vorrei invitiamo l’amministrazione comunale a esprimere la propria contrarietà alla realizzazione dei parchi eolici, anche se nell’ultimo consiglio comunale del 18/8/2015 la maggioranza ha votato contro ad una proposta del genere. Continueremo a lavorare per la custodia della nostra terra, perché viviamo, e vorremmo continuare a farlo, nel migliore dei modi possibili, nella nostra Orta Nova. A noi continuano a girare le pale e a voi???!!!

Comunicato stampa

11 risposte a “L’Orta Nova che vorrei: “Il comune esprima la propria contrarietà alla realizzazione di nuovi parchi eolici””

  1. Avatar Cabarezza
    Cabarezza

    Carissimo Gianluca questo lo devi dire al tua carissimo amico il grande Nichi Vendola che ha dato il permesso di fare i parchi eolici in provincia di Foggia, adesso incatenati davanti alla regione puglia e cerca di parlare con il neo presiedente Michele Emiliano, il parere del comune non c’entra niente vedi gli emendamenti della regione puglia.

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  2. Avatar chigo
    chigo

    Questo Di Giovine dove vive???? vive in Puglia???? e non si ricorda che il sinistro ecologista Vendola ha fatto provvedimenti impiantando pali eolici e pannelli solari dappertutto danneggiando l’economia agricola in nome della ecologia e libertà dal petrolio???????????? maaaah….

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  3. Avatar Savino Di Palma

    E’ vero che la Regione Puglia ha le sue responsabilità in materia di eolico e di fotovoltaico, in quanto non ha programmato la quantità di energia da produrre per ogni provincia. Responsabilità abbastanza grave di per sé.
    Tuttavia chi ha iniziato ha deturpare il nostro territorio è stato il Sindaco Moscarella con il suo vice Sindaco, Dino Tarantino, oggi Sindaco, che nell’anno 2007 diedero il parere positivo ed approvarono la prima convenzione con la società INERGIA per l’installazione di un parco eolico di n. 26 Pale Eoliche c.d. ( aereogeneratori). All’epoca si potevano opporre e dare parere negativo? Poi, sono seguiti altri insediamenti, tantè che le pale eoliche si vedono girare dietro il Campanile della Chiesa Madre, tanto sono devastanti sotto l’aspetto visivo.
    Allora di che parliamo! Vogliamo dare le giuste responsabilità, e non fare sempre di ogni erba un fascio??

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  4. Avatar Cabarezza
    Cabarezza

    Carissimo illustrissimo Savino Di Palma, GRANDE STRATEGA DELLA POLITCA, anche la signora Calvio ha fatto installare delle pale eoliche. Allora di cosa parliamo solo di chiacchiere da bar ………………. il problema che noi parliamo sempre di Moscarella parliamo parliamo sempre di chi Moscarella su ogni cosa mi sembra che vi rode il sedere per la carriera che ha avuto questo benedetto Moscarella da premette che io non l’ho mai votato di chi si parla Moscarella ……………….Savino Di Palma Savino Di Palma …………ma tu che a fatt ind alla vita touj e vogl a parl du passt si guarda avanti avanti siete antichi ciao

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  5. Avatar chigo
    chigo

    Cabarezza: perchè dici falsità contro la Calvio????? evidentemente sei MALE INFORMATO perchè l’avvocato Calvio non ha fatto installare altri pali eolici e/o pannelli solari, anzi… voleva rivedere le condizioni contrattuali in merito alle royalites e per questo l’hanno sfiduciata….
    Da quello che scrivi mi sembra di capire che hai l’odio verso la Calvio scrivendo falsità diffamanti da denuncia penale e civile….

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  6. Avatar chigo
    chigo

    @Saverio De Palma: è vero e hai ragione…. purtroppo Moscafascio ha approfittato l’occasione i8nstallando pali eolici e pannelli solari per far arricchire qualcuno…
    Mi chiedo: quali vantaggi economici (o altro) che noi ortesiabbiamo avuto dai pali eolici e pannelli solari visto che le tasse aumentano sempre di più???? Io nn vedo alcun vantaggio e/o beneficio ma solo deturbamento del panorama ed economia agricola distrutta….

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  7. Avatar Concreto
    Concreto

    Che bassezza ….. che bassezza signori.
    “Colpa tua è stata” … “No, è colpa tua”.

    Il POTERE di far politica a certa gente non andrebbe dato.

    Ci vorrebbe un PATENTINO per fare il politico …… ridicoli, semplicemente ridicoli.

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  8. Avatar Ciao
    Ciao

    Cabarezza mitt la chp intalarezz e scitt ind Au Mr.

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  9. Avatar Antonio Corbo

    SUL RINNOVABILE ABBIAMO GIA’ DATO !
    Il primo a pronunciare questa frase è stato Nicki Vendola! Ma ci vogliamo chiedere cosa significa questa frase? A mio parere denota la mancanza assoluta di un progetto completo che guardi al futuro e non solo per il nostro territorio, mancanza fra noi piccoli mortali, ma ancora più grave, fra la cosiddetta classe dirigente (politica, economica, finanziaria).
    Siamo concordi nel riconoscere che questo sviluppo basato sul consumo di combustibili fossili sta portando, non solo il nostro limitato territorio, ma l’intero pianeta verso la catastrofe generale? Siamo d’accordo nel sostenere che il consumo di combustibili fossili sta elevando la concentrazione nell’atmosfera di gas serra che porteranno, se si continua con il ritmo attuale, l’innalzamento della temperatura di 6 °C alla fine di questo secolo? E che ciò significa: l’innalzamento del livello dei mari, con l’influenza su tutte le zone costiere altamente urbanizzate; la presenza di fenomeni atmosferici sempre più estremi; la riduzione della produzione agricola; il sopravvento di vecchie e nuove pandemie difficili da combattere? Se a tutto questo aggiungiamo i danni causati da questo sviluppo sconsiderato, finalizzato solo all’arricchimento fine a se stesso, che porta con se l’acidificazione degli oceani, la riduzione della biodiversità, lo sconvolgimento del ciclo dell’azoto e del fosforo, la distruzione dello strato dell’ozono, lo sfruttamento abnorme delle risorse di acqua potabile, l’avvelenamento dell’ambiente con decine di migliaia di nuove molecole chimiche artificialmente prodotte dall’uomo e non presenti in natura, la cementificazione di enorme quantità di terre arabili, vogliamo chiederci quale programma abbiamo per invertire questa rotta? C’è una sola strada: puntare ad uno sviluppo conservativo legato al territorio e rispettoso dell’ambiente. Il primo passo di questo cambiamento è il completo passaggio alle energie rinnovabili, nel più breve tempo possibile. E con questo significa anche utilizzarle, non solo guardare le “pale” che girano. Antonio Corbo

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  10. Avatar concreto
    concreto

    Carissimo Antonio Corbo,
    in merito al tuo ultimo intervento sulle energie rinnovabili vorrei permettermi di fare alcune precisazioni.
    Da premettere che la totalità degli umani vorrebbe un mondo pulito, e che l’unico modo reale per generare energia pulita è tramite FONTI RINNOVABILI o NUCLEARE (inquinamento zero, ma c’è il problemone dello stoccaggio delle scorie). Detto questo e considerando l’impossibilità del nucleare (vietato), ci restano le fonti rinnovabili.

    Parliamo di eolico visto che l’argomento della discussione è questo.

    Ti pongo due domande.

    – Ti sei mai chiesto QUANTA energia producono queste pale ?
    – Ti sei mai chiesto come vengano effettuati gli STUDI DI FATTIBILITÀ di un impianto ?

    Prima di installare una pala eolica si deve valutare la PRODUTTIVITA’ di un impianto, questo per valutare in quanti anni si rientra nell’investimento prima di avere un guadagno reale.

    Per fare questa valutazione si usano due metodi.
    Il primo tramite una valutazione delle mappe di ventosità dove, una volta accertata la “ventosità” (statisticamente) della zona si può passare ad un analisi più dettagliata e molto più costosa attraverso l’installazione di anemometri.

    Per valutare velocemente e in modo approssimativo la ventosità si una determinata area possiamo consultare le mappe che mette a disposizione il l’ATLANTE EOLICO interattivo consultabile gratuitamente sul web.

    Ebbene, se provi/ate a consultare queste mappe, noterete con mooooolto stupore (ironicamente) che i cinque reali siti, in particolare Orta Nova, NON SONO ASSOLUTAMENTE ZONE IDONEE per una produzione industriale di energia eolica.

    Ora vien da chiedersi, per quale motivo allora un imprenditore deve investire milioni di euro (una pala costa +o- 1milione di €) per qualcosa che non frutta guadagni ?
    Semplic,e la risposta è nei certificati verdi, e qui mi fermo perché sarebbe un discorso troppo lungo.

    Con questo ragionamento molto superficiale, possiamo concludere che queste pale eoliche hanno solo e soltanto deturpato il territorio, tolto zone utili all’agricoltura (provate a vedere quante strade e stradine costruiscono per ste maledette pale) per avere in cambio IL NULLA.

    prima di affrettarvi a trarre delle conclusioni, informativi adeguatamente altrimenti si rischia di portar avanti una tesi INUTILE e CONTROPRODUCENTE per la comunità.

    P.s. La mia tesi di laurea aveva come titolo “Fattibilità di un impianto eolico”.

    Ps2. Per cronaca le uniche zone della provincia utili alla produzione di energia eolica sono il SUBAPPENNINO DAUNO e il GARGANO.

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  11. Avatar Antonio Corbo

    Caro Concreto, non gradisco interagire personalmente su un blog, direttamente lo preferisco de visu, per esempio abbiamo messo in piedi l’Associazione Noi Meridionali dei 5 Reali Siti proprio pe fare ciò. Ti aspettiamo. Vedo che sei un giovane laureato, mi congratulo con te, e mi fa un po’ specie chiamarti con uno pseudonimo, perciò ti appello Francesco (c’è sempre un Francesco nascosto dentro di noi). Da quanto hai scritto, la domanda che mi sorge è: se un’impresa è produttiva allora vale la pena farla, farla comunque. Ma il ragionamento che stiamo a fare sulle energie rinnovabili, a vantaggio di chi deve andare, all’uomo e alla natura che lo ospita o alla speculazione che guarda solo al profitto personale? La conversione ad una economia non basata sul consumo di combustibili fossili va fatta per andare in favore dell’ambiente, della salute dell’uomo e della possibilità di vita futura su questo pianeta, non perché qualche speculatore possa arricchirsi a danno dell’ambiente e della vita in genere. Anche volendo entrare nel merito delle tue osservazioni, per installare una aerogeneratore di 2Mw costa oltre 2 Mln di €uro. In genere questi parchi eolici partono da un minimo di una quindicina di aerogeneratori, chi privato pensi che tenendo 30/40 Mln di €uro in tasca li prende e li “investe” in una impresa del genere: NESSUNO! Il danaro lo prendono in banca perché il giro della speculazione inizia da lì, e la finanza prima di mettere a disposizione la liquidità vuol essere sicura che l’operazione (speculativa) vada a buon fine. Certo, l’eolico ha il suo impatto ambientale e non potrebbe essere diversamente data la sua natura artificiale, ma il paragone bisogna farlo con i combustibili fossili. Allora, a noi interessa poco della speculazione, anzi la combattiamo, a noi interessa il bene comune, a noi interesse tutelare la “casa comune” come dice Papa Francesco nella Sua “Laudato Si”. Gli aspetti tecnici vanno valutati alla luce di un’ottica diversa da quella attuale che è basata unicamente sull’interesse egoistico, sul profitto e la speculazione i cui costi ricadono pesantemente sull’ambiente. Francesco ti saluto caramente e ti aspetto all’Associazione per dibattere di questi ed altri problemi, dalla cui discussione potrebbero uscire iniziative interessanti. Francesco ti saluto caramente. Antonio Corbo.

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