
Commercianti di Piazza Pietro Nenni e di Corso Umberto I sul piede di guerra ad Orta Nova, a seguito della chiusura del tratto di Via Purgatorio che costeggia la secolare chiesa da pochi anni restaurata. Proprio a seguito dei lavori, la Sovraintendenza ai Beni Culturali, comunicò al Comune che quel tratto di strada andava chiuso, per evitare smog e infiltrazioni d’acqua sui muri, causati dal passaggio delle vetture in caso di pioggia, proprio queste cause avevano rovinato in maniera maggiore il muro laterale della chiesa. Da circa un mese il Comune ha disposto la chiusura permanente di quel passaggio, situazione che ha convinto i commercianti di quella zona ad unirsi e a raccogliere firme per dimostrare la propria contrarietà a questo provvedimento, che secondo i commercianti sta causando “ingenti danni economici”, così come precisato nella nota comunicata al comune. Resta il fatto che il provvedimento resta necessario per salvaguardare una struttura secolare, ma serviva a questo punto rivedere il progetto di Largo Gesuitico che chiuderà al traffico anche quel tratto di strada, mandando in tilt il traffico veicolare, così come già sta accadendo e continuerà ad accadere per chissà quanto tempo, a seguito della sospensione dei lavori, così come ordinato dal TAR. Insomma una situazione poco chiara per la viabilità ortese, già alle prese con buche e strade dissestate, inoltre questa nuova viabilità nel centro cittadino non piace ai commercianti, che dovrebbero invece essere tutelati in momenti di difficoltà economica come quella attuale.

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