
Il consiglio monotematico dell’Unione dei 5 Reali Siti sulla vicenda Trenitalia, svolto due settimane fà ad Orta Nova, ha riacceso la discussione riguardo all’ente sovracomunale che unisce, almeno sulla carta, le comunità di Orta Nova, Stornara, Stornarella, Carapelle ed Ordona. Durante la seduta il consigliere carapellese di opposizione Umberto Di Michele, è intervenuto a difesa dello stesso ente, ma con la decisa volontà di dare una svolta all’immobilismo amministrativo in cui si è rifugiata l’Unione. “Il consorzio dei comuni è diventata una necessità. Infatti molti comuni si stanno consorziando nel momento in cui noi pensiamo di sciogliere i Cinque Reali Siti. In ogni ambito le Unioni di comuni saranno avvantaggiate rispetto ai singoli Comuni (si pensi ad esempio alla finanza agevolata ed alla differenza di peso che può avere un progetto presentato dal singolo comune rispetto a quello presentato da un Unione di Comuni) -ha affermato Di Michele – Tuttavia per far funzionare l’Unione dei Cinque Reali Siti sono necessari i seguenti passaggi:
– Modifica dello Statuto (obbligatorie perché gli statuti vanno adeguati alle indicazioni ministeriali);
– Snellimento del numero dei consiglieri dell’Unione (oggi, spesso si ha difficoltà a raggiungere il numero legale perché si è in troppi). Lo snellimento permetterà di eliminare l’attuale paralisi;
– Capacità da parte di ogni singolo Comune di rinunciare a qualche singola funzione per delegarla all’Unione.
La mia proposta, in concreto parte dalla necessità di:
– convocare un Consiglio monotematico in ogni Comune (nello stesso giorno e nella stessa ora in ogni Comune), Consiglio che preveda all’ordine del giorno la ratifica della volontà di continuare a far parte dell’Unione, di modo che ognuno dei Sindaci si assumerà le responsabilità in merito e dovrà dire se vuole essere dento o vuole andare fuori;
– delega ad un Consigliere della maggioranza ed uno della minoranza, per ogni Comune, a far parte della commissione per le modifiche statutarie e nomina di un tecnico esterno che coadiuvi la commissione stessa, rendendo le modifiche già operative senza che vengano ratificate dalla giunta (oggi inesistente);
– nomina delle nuove commissioni.
Solo dopo questi passaggi propedeutici l’Unione potrà cominciare ad effettuare una seria programmazione e dare i risultati per cui è nata”. Nel frattempo mancano circa due mesi al passaggio di consegne alla presidenza tra l’attuale presidente Massimo Colia ed il sindaco di Stornara Rocco Calamita, che nei mesi scorsi ha fortemente criticato l’operato del sindaco di Stornarella, annunciando di voler dare una svolta all’ente sovracomunale, oppure in caso contrario di mettere definitivamente la parola fine ad un percorso iniziato solamente otto anni fà. Alla politica la parola finale sul destino di una comunità di circa 40.000 persone.

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