
Il 3 novembre 2015, si è riunito nella Sala Consiliare della nostra città il consiglio comunale per la trattazione di argomenti di interesse collettivo. Uno degli argomenti riguardava la riscossione coattiva (forzata) di tributi non versati da parte di alcuni cittadini nelle casse comunali. Tra questi ci sono anche quei cittadini che malauguratamente hanno pagato gli stessi presso una posta privata con a capo un responsabile truffaldino il quale ha ben pensato di trattenere per sé parte dei versamenti. Gli anni di riferimento sono il 2011 e il 2012. Ironia della sorte, quel truffaldino oggi ricopre la carica di consigliere comunale della nostra città tra le fila della maggioranza. Il truffaldino per mascherare l’atto ignobile, ha consegnato nelle mani dei malcapitati delle ricevute di versamento con un timbro postale poi risultato essere falso. Infatti sono stati molti i cittadini che si sono recati presso l’ufficio postale locale con lo scopo di chiedere spiegazioni e in quella sede hanno scoperto di essere stati truffati. Oggi quest’amministrazione ha volontà di affidare, tramite bando pubblico, il servizio di riscossione coattiva ad una società privata. Nella seduta consiliare di ieri 3 novembre 2015, noi sottoscritti Vece Antonio e Molfese Giovanni, in qualità di consiglieri comunali presenti alla seduta consiliare, abbiamo chiesto all’intero consiglio comunale di effettuare la riscossione coattiva diretta tramite ufficio tributi poiché riteniamo che il coinvolgimento in questa circostanza di un consigliere comunale di maggioranza possa influenzare l’esito della riscossione, mandando a monte e quindi vanificando tutto il lavoro svolto fino ad ora dall’ufficio stesso. Per l’occasione vogliamo ricordare a questa maggioranza un vecchio detto: “Chi percorre un miglio, è in grado di percorrere anche un miglio e mezzo”. Infatti questo consigliere comunale truffaldino, capace di trattenere per sé soldi destinati alle casse comunali, capace di consegnare ai cittadini malcapitati bollettini postali con un timbro poi risultato essere falso, per noi potrebbe, vista la carica che ricopre in seno alla maggioranza, influenzare il lavoro della società privata incaricata di effettuare tale riscossione. Per noi è un dovere informare la cittadinanza di quanto sta accadendo considerato che questa maggioranza ha l’abitudine di convocare i consigli comunali di mattina e ad orari che lasciano poco spazio ad un’eventuale partecipazione dei cittadini, con la conseguenza che gli stessi sono all’oscuro di tutto. Questo succede a Palazzo di Città.
Alla prossima!
I consiglieri comunali
Vece Antonio
Molfese Giovanni

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