
Il passaggio di consegne tra l’attuale vescovo Felice di Molfetta e quello futuro Mons. Luigi Renna, che avverrà a partire dal 2 Gennaio 2016, probabilmente verrà ricordato per i doni che la Diocesi ha deciso di regalare ad entrambi. Un Trittico Iconografico per il vescovo uscente, una Opel Astra per il suo successore, due omaggi volti a ringraziare chi ha guidato la diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano per ben 15 anni, un pensiero di benvenuto per il nuovo Vescovo, il tutto per una spesa di circa 20.000€. Non ci sarebbe nulla di strano se però la Diocesi non avesse recapitato ad ogni singola parrocchia, una comunicazione in cui si invita ogni singola comunità religiosa al pagamento della propria quota nella misura di 300€, a cui bisogna però aggiungere la quota “Pro capite Fidelium”, ogni parrocchia, a seconda del numero dei fedeli, verserà infatti una ulteriore somma, indicata in un tariffario inviato assieme all’invito, insomma una vera e propria imposta per salutare il passaggio di consegne. Il vescovato di Felice di Molfetta non è stato certo privo di polemiche e di situazioni controverse, a partire dall’intitolazione allo stesso del museo diocesano, che ha inoltre depredato le diverse cittadine della Diocesi di opere di importante valore artistico e religioso, passando alla decisione di dimezzare la durata del contratto di concessione dei loculi cimiteriali delle confraternite di Orta Nova, con fedeli che hanno acquistato il diritto di poter seppellire i propri defunti per un periodo di 99 anni, e che successivamente si sono visti recapitare “avvisi di sgombero” se non avessero presentato le ricevute, passando per la decisione di trasformare il Duomo di Cerignola nel mausoleo che custodirà le spoglie del prelato di Terlizzi, oltre all’appoggio all’attuale sindaco di Cerignola Franco Metta, con la lista “I Cattolici”, che in campagna elettorale ha sostenuto l’avvocato cerignolano. Un vescovato controverso in cui nelle varie parrocchie sono stati applicati in questo anni veri e propri tariffari per la concessione dei sacramenti, così come affermato al Fatto Quotidiano dal Prof. Francesco Capriglione. Insomma un vescovato che non poteva chiudersi diversamente se non nel segno della polemica e dell’ambiguità, una situazione che stride fortemente con i continui inviti di Papa Francesco nel segno della carità e dello spirito francescano, a Mons. Renna il compito di invertire la rotta, lo stesso Renna ha annunciato al quotidiano diretto da Marco Travaglio, di non voler utilizzare quell’auto, e di chiarire non appena si sarà insediato cosa se ne vorrà fare.

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