2 risposte a “Intervista Prof. Alfonso Palomba sulla crisi dell’Unione dei 5 Reali Siti”

  1. Avatar Antonio Corbo
    Antonio Corbo

    No, non è da considerare una esperienza negativa : l’Unione dei 5 Reali Siti ha dato i risultati per quello che era nata. Ha iniziato un processo che non esisteva prima, ha fornito l’esperienza da cui ripartire con nuovo slancio. In mancanza di nulla, il mettere insieme alcune operatività e qualche obiettivo ha rappresentato l’avvio del processo, oggi sulla base dell’esperienza fatta bisogna fare un ulteriore passo innanzi anche in ragione della nuova organizzazione territoriale derivante dall’eliminazione delle province. Fino a 50/60 anni fa, l’entità comunale era di fondamentale importanza per la comunità dovuta principalmente al basso livello delle comunicazioni, per cui il comune doveva svolgere quel ruolo di guida per la comunità e di gestione del territorio per la vicinanza diretta che vi esteva. Oggi la situazione è completamente diversa e richiede una risposta coerente alle esigenze attuali. I cinque comuni, come è noto a tutti, hanno la stessa storia, la stessa cultura, identico territorio, identica economia. Partendo da questo, ha poco senso avere amministrazioni comunali separate. A questo bisogna aggiungere che al giorno d’oggi, nel clima di competizione globale, piccolo non è più tanto bello. È evidente a tutti lo schiacciamento dei 5 Reali Siti fra Foggia e Cerignola. Se teniamo presente inoltre dell’osservazione fatta innanzi, della cancellazione della provincia, viene da sé che le cinque entità comunali così divise, non possono avere un futuro roseo. Quindi sulla base dell’esperienza dell’Unione dei 5 Reali Siti, bisogna rilanciare e puntare alla fusione dei cinque comuni per creare la NUOVA ENTITÀ COMUNALE dei 5 Reali Siti. Il caro Alfonso PALOMBA sottolinea che questa è un’utopia, io credo invece che sia uno sbocco obbligato, se vogliamo garantire un futuro prospero alla nostra comunità, si nostra perché i cinque comuni sono una sola comunità. Il comune dei 5 Reali Siti potrà così diventare il comune dell’eccellenza della vivibilità. Le condizioni ci sono tutte: la densità demografica moderata, l’economia basata sull’agricoltura (che dovrà essere tutta di tipo biologico ), la produzione di energia rinnovabile autosufficiente, potenzialità turistiche culturali ed eno-gastronomiche da focalizzare e realizzare, una qualità dell’aria e dell’ambiente non compromessi. Sono conscio che gli ostacoli verranno unicamente dai gruppetti di potere che fino a oggi hanno spadroneggiato per spartirsi quel poco che c’è a livello dei piccoli comuni. E qui bisogna far tesoro del osservazione acuta di Alfonso: il processo di fusione non potrà essere gestito solo a livello di vertice, di élite, ma deve passare attraverso il coinvolgimento della popolazione. Antonio Corbo.

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  2. Avatar Antonio Corbo
    Antonio Corbo

    L’insediamento dei cinque comuni dei 5 Reali Siti, come afferma F. Mercurio nel suo ultimo lavoro, è il risultato di un esperimento illuministico fatto dai Borbone, voluto quindi da una volontà esterna, calato dall’alto e che doveva soddisfare il pensiero e le esigenze di chi l’aveva partorito e realizzato. Noi tutti, oggi, possiamo avviare il processo inverso che parte dal basso, che parte dalla volontà di ognuno di noi, diventando così noi gli attori e gli artefici del nostro futuro. La scelta fatta a suo tempo poteva anche essere diversa e noi passivamente avremmo seguito quella scelta passivamente come abbiamo fatto con l’attuale. Oggi possiamo fare una scelta che risponde alle nostre coscienze ed ai nostri bisogni, e non di chicchessia, non dobbiamo fare altro che attivarci. Antonio Corbo

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