
Era il 2014 quando a Stornarella la Cooperativa “La Ricostruente” festeggiava l’acquisto dei terreni in agro di Cerignola, località Santa Maria la Scala, dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona denominata “Marchese Filippo De Piccolellis”, con la pubblicazione “Per un pugno di terra”, a cura di Paola Grillo e Pasquale Braschi, Il Castello Edizioni. La storia racchiusa in queste pagine raccontava di vite vissute e fatica quotidiana, di conquiste e delusioni, di vicende storiche e aneddoti personali di ex combattenti e reduci di guerra e delle loro famiglie, divenuti soci della Cooperativa “La Ricostruente” nel 1946. Dopo circa 70 anni di fitto, infatti, 50 dei 93 soci avevano deciso di accettare la proposta di vendita da parte della De Piccolellis e avevano, pertanto, incaricato l’ing. Marco Lobozzo di effettuare una nuova perizia di stima giurata sui terreni e fabbricati oggetto dell’acquisto e su eventuali differenti quotazioni dei fondi in base alle loro caratteristiche intrinseche ed estrinseche per la determinazione di un valore di mercato di € 3.200.000,00 su 318 ettari con pascoli e fabbricati rurali. Sempre dalla perizia risultava, infatti, che detti terreni non sono irrigui, sono privi di pozzi o condotte del Consorzio di Bonifica di Capitanata; l’acquisto è privo di quote AGEA; l’intera azienda non è collegata da strade statali, provinciali e comunali e inoltre le strade frazionate nella stessa proprietà sono irraggiungibili nei periodi invernali. Non avendo trovato istituti di credito disponibili a concedere mutuo, i singoli soci avevano dovuto frazionare i terreni e singolarmente, con propri risparmi e contrazione di prestiti, li avevano acquistati a un valore di mercato di circa € 10.000,00 per ettaro. A distanza di appena due anni dall’acquisto, arriva ora l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate per la quale i terreni hanno una valutazione di € 28.500,00 a ettaro con conseguenti maggiori imposte, sanzioni e interessi ai nuovi proprietari. “Si tratta di considerare al di là del prezzo il valore affettivo che questi terreni hanno per noi, figli e nipoti dei soci fondatori. Ho trascorso la mia infanzia e la mia adolescenza giocando nel grano di Santa Maria la Scala, dove vivevo con la mia famiglia. La mietitura era per tutto il paese un momento di festa, in cui si avvertiva un forte senso di appartenenza ad una comunità. Si viveva come un’unica famiglia. E sono stati proprio l’attaccamento alle radici e la nostalgia della civiltà contadina a spingere tutti noi ad acquistare, con sacrifici, quei terreni con le caratteristiche evidenziate sopra. È inammissibile che terreni, stimati allo stesso modo dalle perizie effettuate dai tecnici della De Piccolellis e della Cooperativa, vedano il proprio prezzo addirittura triplicato! È altresì inconcepibile che l’Agenzia delle Entrate applichi una valutazione totalmente differente a seconda che espropri o accerti: nel primo caso applica i valori agricoli medi provinciali di € 12.000 ad ettaro, nel secondo i valori più alti, comparati prendendo il valore di stipula più alto della provincia. L’accertamento è senza dubbio da ritenersi nullo. Sarebbe come acquistare ancora una volta e al doppio del prezzo iniziale gli stessi terreni. Molti proprietari hanno già dato disponibilità a vendere, considerando il ricavato che oggi si ottiene da questi terreni coltivati a grano. Al danno poi si aggiunge la beffa del diverso trattamento riservato dall’Agenzia ai soci della Cooperativa sui 46 atti stipulati, perché ai primi 16 sono stati confermati i valori, e cioè non sono stati notificati gli accertamenti, gli altri 30 invece si sono visti recapitare gli avvisi, sui quali inutilmente gli stessi soci hanno manifestato le proprie ragioni, esibendo perizie e documenti che provano il valore reale di quei terreni. A questo punto non ci è rimasto altro da fare che inoltrare 30 ricorsi al giudice tributario con la speranza che non arrivi Equitalia a confiscare i terreni, ma che la giustizia tributaria faccia appunto giustizia”, riferisce amareggiato e indignato Vincenzo Croce, presidente della Cooperativa.
Cooperativa La Ricostruente

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