
E’ doveroso ringraziare tutti coloro che hanno deciso di recarsi alle urne, per condividere con noi questa battaglia, votando Sì. Purtroppo ci siamo accorti che questo è il periodo più brutto che la democrazia sta vivendo: il Parlamento ha perso il suo senso originario e le voci che sono all’opposizione del Governo non vengono più ascoltate; il primo partito in Italia rimane il partito degli astenuti, sempre più difficile da battere; le istituzioni di questo paese che, in maniera imbarazzante, invitano i cittadini ad astenersi, dimenticando che dietro a quel diritto c’è stato il sacrificio di tanti uomini e donne che con la loro vita hanno fatto sì che oggi potessimo votare. E chi dovrebbe difendere quel sacrificio, lo nega. Ma nonostante tutto siamo riusciti ad ottenere un buon risultato, ed è per questo che avvertiamo il dovere di ringraziare quel 30,47% di cittadini che si è recato alle urne. Certamente non si può negare che il risultato poteva essere totalmente diverso, molto più cospicuo. La provincia di Foggia è stata la provincia con l’affluenza più bassa di tutta la Puglia con il 23,29 %; Orta Nova è stato uno dei paesi con il numero di votanti più basso di tutta la provincia. E’ un dato che ci obbliga a riflettere e a porci delle domande: come mai durante le tornate elettorali il numero degli elettori è molto più alto rispetto a quello del referendum? Come mai tanti cittadini non hanno avvertito l’importanza di recarsi alle urne? Come mai le parrocchie del nostro paese, nonostante lo schieramento della Cei a favore del sì, hanno deciso di non attivarsi in questo senso? Sono quesiti che dovranno spronarci a fare meglio nei prossimi mesi. A tutti, però, dedichiamo una solenne promessa: nonostante la sconfitta di questo referendum, continueremo a batterci contro le trivelle nei nostri mari. Le nostre bellezze non si toccano qualunque sia il motivo, o il profitto!
Comunicato stampa

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