
Tra figli d’arte della politica e star hollywoodiane da talk show per cercare di scalare la china, il PD di Orta Nova, con una manovra confusa ed infelice, tenta di ripulirsi dalle malefatte dei suoi anni di malgoverno. Le pulzelle del PD soffrono probabilmente di forti amnesie. Nella foga di discolparsi dai gravi peccati di arroganza e presunzione commessi dal 2011 al 2014, sfuggono parecchi particolari, uno tra i tanti è l’atto scellerato dell’aumento della tassazione (al massimo) dell’IMU e dell’IRPEF adoperato dalla giunta Calvio e votata dalla sua maggioranza in consiglio comunale, senza pensare all’epoca, agli anziani ed alle categorie più a rischio. Nonostante il corposo avanzo di risorse economiche ereditato dalle precedenti amministrazioni di centrodestra, i “delusi” democratici capeggiati dalla valorosa Iaia Calvio, aumentarono senza un preciso motivo le imposte comunali. Ebbene, oggi, chi farebbe meglio a tacere, trova ancora il coraggio per parlare di tassazione altissima, di criticità per gli anziani e delle categorie a rischio. Vorremmo ricordare alle consigliere moraliste che ad Orta Nova, si conoscono le loro radici ed i trascorsi politici, difficili da dimenticare. La giovanissima consigliera Attini, molto sensibile al territorio e “all’ambiente” che la circonda, attacca a testa bassa la sezione cittadina di Forza Italia Orta Nova, definendola ” ricca di individui che cercano a tutti i costi un posticino nel panorama politico ortese, frustrati, scartati da Tarantino e da Calvio“. Ad onor del vero, siamo fieri di essere definiti “lo scarto della Calvio” poiché i nostri dirigenti non hanno mai concorso alla vittoria della disastrosa opera di calviana memoria. A quanto pare non siamo neanche scarto di Tarantino perché questo nuovo direttivo di Forza Italia è fautore di un articolato processo di ricostruzione del centro destra, avendo ereditato il passaggio di alcuni amministratori di questa maggioranza, a seguito della sconfitta di Forza Italia nel 2014, dopo che loschi personaggi, negli anni, hanno fatto il salto della quaglia pur di “accaparrarsi un posticino nel panorama politico ortese”. A proposito delle offese mosse dalla consigliera Maria Rosa Attini al partito di Forza Italia di Orta Nova, a distanza di pochi anni, pare strano, che la comandante democratica “in seconda”, abbia dimenticato che sotto il simbolo di Forza Italia, tale Gioacchino Attini, suo padre, muoveva i primi passi nella politica ortese. Quale figlia d’arte, quindi, dovrebbe avere qualche bella foto di gruppo che ritrae suo padre Gioacchino, eletto in maggioranza tra le liste di Forza Italia, con Peppino Moscarella nella sua seconda amministrazione. Poi, con la giunta Michele Vece, fresco di nomina assessorile con delega ai lavori pubblici (uno dei fautori della realizzazione della nuova zona PIP, molto contestata ed oggetto di denuncia dalla stessa amministrazione Calvio, di cui la consigliera Attini faceva parte), ricordiamo ancora della candidatura dell’ex assessore e consigliere Gioacchino Attini con il dott. Donato Iorio, candidato di Forza Italia nel 2006, ed in fine nel 2011 candidato magicamente nell’UDC dell’Onorevole Cera, a sostegno di Iaia Calvio del Partito Democratico. Un piano vergognoso e diabolico, degno di chi la politica la utilizza per meri scopi personali, è il coinvolgimento di Forza Italia sul caso TARSU. Una strumentalizzazione politica, che sta colpendo una vicenda strettamente personale, dai profili giudiziari non ancora conclusisi e per tanto non accettiamo che sia la Calvio ad emettere sentenze . Qualora infatti risultasse responsabile, alla luce degli esiti giudiziari, uno degli amministratori forzisti, il partito di Forza Italia non aspetterà sicuramente che arrivi la Calvio a dare lezioni di legalità, onestà e coraggio senza prendere provvedimenti. Se a fare chiarezza, giustamente, sulla TARSU saranno i giudici, vorremmo chiedere se le due consigliere Calvio e Attini, abbiano mai denunciato alla magistratura la vicenda dei mancati pagamenti della società Eurowind delle pale eoliche, la cui convenzione fu da loro fortemente voluta. Infatti, ad oggi non risultano versati i proventi del parco eolico, sebbene le pale degli ortesi, a parecchi, stiano già girando!
Comunicato stampa

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