
Lo avevamo anticipato qualche mese fà, il pallone ad Orta Nova potrebbe tornare a rotolare sul terreno del Michele Fanelli a partire dalla prossima stagione calcistica, grazie ad un nuovo interessante progetto. Negli ultimi giorni sembra si stia facendo strada la possibilità di un investimento da parte del comune per un importo di circa 40.000€, che riguarderebbe la rizollatura del terreno di gioco, e la sistemazione di alcune pratiche necessarie per il nulla osta da parte della Federazione. La sistemazione del terreno di gioco potrebbe così far tornare il grande calcio ad Orta Nova, che potrebbe ospitare la Polisportiva Sporting, pronto a traslocare da Ordona. Il massimo dirigente rossoblu, dopo la sconfitta di Ascoli Satriano, aveva annunciato di voler valutare se fosse stato possibile continuare a fare calcio ad Ordona, ma gli interventi necessari per ospitare il campionato di Promozione, non sarebbero possibili in breve tempo, così l’importanza della piazza, la voglia di calcio, ed una struttura degna del campionato di Promozione, che tra l’altro lo Sporting vorrebbe giocare ad alti vertici, potrebbero regalare nuove soddisfazioni al calcio ortese. Tutto ciò però sarebbe possibile solo se l’accesso alla struttura fosse regolamentato, evitando che il terreno di gioco sia rovinato in breve tempo dall’eccessiva usura, lo stesso Sporting inoltre non negherebbe di certo il proprio contributo al mantenimento della struttura, così come accaduto sia a Carapelle che ad Ordona. Assieme allo Sporting potrebbe trovare ospitalità anche la Carapellese del presidente Devis Grieco, pronto a ripartire da una eventuale ripescaggio in seconda con un progetto tutto ortese, con diversi calciatori ortesi pronti a rivestire la maglia biancoazzurra. Insomma il sodalizio Sporting–Carapellese potrebbe quindi scrivere nuove importanti pagine della storia del calcio ortese, con l’obiettivo di valorizzare una struttura importante come il Fanelli, da troppo tempo relegata in condizioni non degne dei sogni di calciatori, e soprattutto di una piazza che merita certamente palcoscenici molto più importanti.

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