
Sia, il Comune di Cerignola e il Presidente del cda sottoscrivono l’integrazione contrattuale e si mettono alla porta ad osservare le mosse degli altri Comuni del Consorzio di igiene ambientale, prossimo al fallimento. La data ultima di scadenza sarà il 31 luglio. Si capiranno allora le sorti della società di rifiuti ofantina. Servono altri denari, ciascun Comune del consorzio deve integrare il proprio contratto di servizio adeguandolo ai “reali corso del servizio”, sino ad ora disattesi, o sarà il default con conseguente emergenza nei centri serviti da Sia e emorragia di posti di lavoro (circa 300 le unità). Le ostilità maggiori giungerebbero dalla Bat ma anche i comuni dei 5 reali siti, che avrebbero sottoscritto la delibera in cui si certificava la necessità e l’urgenza delle maggiorazioni contrattuali, starebbero allo stato temporeggiando. “Quale sindaco di uno dei comuni consorziati l’ avv. Metta – si legge in una nota- ha inteso procedere immediatamente, secondo quanto deliberato plurime volte dalla Assemblea dei Sindaci del Consorzio“. “Auspico che in questa direzione si muovano sollecitamente tutti i comuni del Consorzio” dichiara il primo cittadino. “La esigenza primaria ed imprescindibile e’ garantire i livelli occupazionali in SIA. Dobbiamo stringere i denti, fare ognuno la propria parte. Se facendo ciascuno il proprio dovere, riusciremo a conseguire nell’immediato e per tutto il 2017 questo traguardo, si apriranno per SIA prospettive molto più rosee”. Il sindaco di Cerignola ha anche precisato che, nonostante l’ adeguamento del contratto con SIA per oltre 900 mila euro su base annua, non un euro sarà a carico dei cittadini. Le tariffe Tari, come già deliberato, resteranno invariate grazie all’ampliamento della base imponibile e alla corretta gestione di tutta materia dei tributi comunali, affidata al Consorzio di Igiene Ambientale.
Fonte Teleradioerre

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