Il consigliere Alfredo Ballatore in una intervista
Il consigliere Alfredo Ballatore in una intervista

Con l’entrata in vigore della Legge di stabilità n. 221 del 28 dicembre 2015, è stato formalmente riconosciuto il “contratto di Fiume” di cui all’art. 59 come strumento di Governo del territorio. Tale articolazione è da ritenere in aggiunta alle norme dell’UE e ad alcuni provvedimenti in ambito regionale orientati ad uso razionale delle risorse ambientali e territoriali, non ultimo in aggiunta all’articolo 68-bis, Capo II del titolo II della parte terza del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Lo strumento del “Contratto di Fiume e di Paesaggio” oltre che costituire un valido strumento di programmazione economica e di governo del territorio, può rappresentare l’unica vera opportunità per costruire, con presupposti d’intesa istituzionale e in termini partecipativi, uno strumento ampiamente riconosciuto e condiviso, utilizzato già da anni a livello europeo. La individuazione di aree più adeguate da riqualificare e promuovere anche per un futuro sviluppo turistico, possono e devono coinvolgere tutti i comuni dell’Unione, con al centro delle attività la riorganizzazione del settore agricolo, l’uso dei prodotti agricoli più funzionali a politiche di sviluppo che potranno delinearsi da un progetto unitario da fare coincidere con le linee di finanziamento e fondi strutturali in corso di definizione d parte della Regione. Affinché si possa pensare a sbocchi immediati di mercato, il finanziamento di nuovi impianti e attività dovrà necessariamente coincidere con adeguate politiche locali finalizzate alla condivisione di programmi orientati ad un uso turistico delle risorse. Le preesistenze archeologiche e la riqualificazione dei centri storici minori, la creazione di “botteghe” artigiane e di promozione dei prodotti agricoli dovranno necessariamente coincidere anche con le politiche imposte dal nuovo Codice del Commercio, attraverso l’adozione degli atti di programmazione comunali e intercomunali come il “Documento Strategico del Commercio” e il “Distretto Urbano del Commercio”. Si impone come urgente una programmazione complessiva degli interventi sul territorio e delle prospettive di crescita economica e sociale, rispetto alle quali il “Contratto di Fiume e di Paesaggio” potrà essere avviato anche sulla base di una progettazione preliminare che al momento non impegnerebbe risorse economiche particolarmente rilevanti. Per quanto innanzi e nell’interesse del comprensorio territoriale in cui ricade anche il proprio comune del quale sono consigliere comunale, con la presente CHIEDO che sia convocato con urgenza un consiglio dell’Unione dei Comuni dei Cinque Reali Siti con all’O.d.G. in seguente punto di discussione: “1. Formazione di un “Contratto di Fiume e di Paesaggio”, ai sensi dell’art. 59 della Legge di stabilità n. 221 del 28 dicembre 2015. Provvedimenti”.

Il consigliere comunale Alfredo Ballatore

Una replica a “Ballatore scrive all’Unione per il Contratto di Fiume e di Paesaggio”

  1. Avatar IL SINTETIZZATORE
    IL SINTETIZZATORE

    restituisci prima il FIUME DI SOLDI che hai preso ai cittadini ortesi indebitamente…poi potrai scrivere!!

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