Il palazzo ex gesuitico

“Essere donna nel 2017” questo il tema del convegno che si terrà questo pomeriggio alle 18:00 presso la Sala della Rimembranza del Palazzo Ex Gesuitico di Orta Nova. L’evento è organizzato dall’A.P.S. Fatima, e vedrà gli interventi della presidente dell’associazione Dora Iannuzzi, del presidente dell’Unitre Prof.ssa Rina Di Giorgio Cavaliere, della Dott.ssa Lucia Lopriore, della Dott.ssa Anna Maria Rinaldi, e della Prof.ssa Teresa Trecca, modera l’incontro il presidente onorario dell’associazione Nicola Di Stasio.

2 risposte a “Orta Nova, “Essere donna nel 2017” convegno dell’APS Fatima quest’oggi al Gesuitico”

  1. Avatar antonio staffiero
    antonio staffiero

    Pur apprezzando la funzione sociale dell’associazione Fatima e avendo aderito convinto ad una tale iniziativa perchè è urgente una riflessione critica sul tema, devo esprimere la mia delusione per come è stato trattato il tema. Dopo una dignitosa e veritiera relazione,seppur sintetica, della presidente dell’unitre, sono seguite due relazioni che non hanno fatto altro che portare a conoscenza del pubblico presente dell’impegno personale delle relatrici nella loro attività professionale, descrivendo una realtà delle istituzioni in cui operano molto alterata e che dimostrano la mancata conoscenza storica e i forti limiti delle stesse. Non credo sia utile continuare a trattare temi di così grande importanza con uno spirito conformista, autoassolvente, e sempre con la preoccupazione di limitare la partecipazione critica; ci si accontenta di avere un uditorio silente e passivo; credo che questo sia un grave limite culturale che non aiuta a far crescere questa nostra comunità.Comunque faccio gli auguri alla associazione per una crescita sociale e culturale per il futuro.

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  2. Avatar solite menate
    solite menate

    …beh e che ci si poteva aspettare, qui è sempre così. Ad Orta Nova qulasiasi convegno o dibattito diventa una passerella di gente che cerca di dare uno sfogo al proprio ego e a volte si chiede la presenza dei piccoli politichicchi stanziali o di passaggio per acquisire presunta autorevolezza e per ottenere “prebende” che, se a pagamento, sono sempre con i soldini dei cittadini.

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