
La banda è stata definitivamente sgominata la scorsa notte nel corso di una vasta operazione di P.G. eseguita e portata a termine “in trasferta” dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo, in provincia di Ancona, con la collaborazione, nella fase esecutiva, de carabinieri della Compagnia di Foggia e dalla competente Stazione di Orta Nova. Tutto ciò è stato reso possibile nell’ambito di una complessa attività investigativa avviata dal Magg. Raffaele Conforti e dal luogotenente Luciano Almiento della compagnia di Osimo, in sinergia con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, sotto la direzione del sostituto procuratore, il dott. Ruggiero Dicuonzo. L’operazione denominata ‘Cash Point 2017’, oggetto di specifici servizi di osservazione, controllo, pedinamento ed indagini tecniche, hanno consentito di ricostruire l’assalto del a uno sportello bancomat del 4 febbraio 2017, così da accertare le gravi responsabilità in capo ai tre componenti della banda, compiutamente identificati e risultati essere personaggi già noti forze di polizia e “vicini” alla criminalità locale. In quella occasione provocarono la deflagrazione dello sportello bancomat della filiale della ‘Banca di Credito Cooperativo di Filottrano’ nella frazione ‘San Biagio’, mediante un ordigno confezionato in maniera artigianali, noto come ‘marmotta’, carico di polvere esplosiva introdotto all’interno della bocchetta di erogazione del denaro. Fuggirono via con 57mila euro. I pregiudicati sono stati arrestati nel corso di una retata notturna proprio ad Orta Nova: si tratta di B.A., nato a Foggia, classe 1988, celibe, nullafacente, pluripregiudicato (capo-banda); P.A., nato a Foggia, classe 1981, coniugato, nullafacente, pluripregiudicato e B.R., nato a Foggia, classe 1996, celibe, nullafacente, pluripregiudicato. Sono tutti gravemente indiziati e perciò indagati per furto aggravato ai danni di sportelli bancomat mediante esplosione, riciclaggio e detenzione illegale di sostanze esplosive in concorso – artt. 61, 110, 624, 625 del C.P. e art. 4 commi 1° e 2° lett. C della Legge nr. 895/1967”, “con recidiva specifica e reiterata per tutti, con le circostanze aggravanti per aver commesso il fatto in più persone riunite e con inaudita violenza su cose esposte per necessità alla pubblica fede e con grave pericolo per l’incolumità pubblica”. La banda è inoltre ritenuta responsabile anche del furto aggravato in concorso e continuato dell’autovettura Alfa 156, rubata proprio in Osimo la notte del 4 febbraio, utilizzata per l’assalto al bancomat di San Biagio e subito rinvenuta dagli investigatori del posto.
Fonte: FoggiaToday.it
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