Un arresto
E’ di cinque persone arrestate e di svariati quintali di olive recuperati e riconsegnati ai legittimi proprietari il bilancio del servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione di reati nelle zone rurali disposto dalla Compagnia Carabinieri di CerignolaIl servizio, protrattosi per l’intero fine settimana, e che ha sventato due furti di olive ad opera di cinque malfattori, è considerato di strategica rilevanza in un territorio, come quello dell’intera capitanata, e soprattutto in quello di Cerignola, che fa dell’agricoltura la primaria fonte di reddito per la popolazione, e che, nel periodo della raccolta, si vede, sovente, defraudata del frutto del proprio duro lavoro. Il primo a finire in manette è stato un pregiudicato di Cerignola, Michele Di gregorio, 57 anni. L’uomo è stato sorpreso dai militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM nei pressi di via Manfredonia mentre era intento ad asportare alcuni sacchi di olive, dopo che ne aveva già riempiti per circa 3 quintali. I militari della Stazione di Cerignola, invece, hanno messo le manette ai polsi di quattro cittadini di origine bulgara, tutti tra i 43 ed i 48 anni, e tutti residenti a Stornara. I malfattori sono stati sorpresi anch’essi con alcuni sacchi pieni di olive, per un peso di oltre due quintali. Tutti e cinque gli arrestati, su disposizione del P.M. di turno, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Risponderanno di furto aggravato e, per i cittadini bulgari, di danneggiamento, in considerazione del fatto che nella frettolosa raccolta avevano anche danneggiato varie piante.

Comunicato stampa 

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