
Nella mattinata la conferenza stampa dei sindaci del consorzio a Trinitapoli, aveva mostrato ancora una volta come nelle ultime ore la politica aveva finalmente ritrovato una unità che mancava da tempo, nel pomeriggio, con le notizie in arrivo da Bari, è però calato il gelo. La Regione Puglia con il commissario dell’AGER Gianfranco Grandaliano ed il presidente della Regione Michele Emiliano, non ha concesso la proroga della concessione all’ASECO per l’utilizzo dell’impiantistica del consorzio. Non sarà pertanto possibile, a partire da domani, scaricare i rifiuti presso l’impianto cerignolano, la regione ha infatti ordinato il conferimento dei rifiuti a Massafra. Una situazione che complica notevolmente la linea con la quale i nove sindaci stanno provando a salvare la SIA, garantendo la continuità aziendale ed il posto di lavoro per i 290 dipendenti. La speranza è che lo scatto d’orgoglio, che ha finalmente unito i nove comuni, non si trasformi in uno sforzo vano, ripartire però dall’unione d’intenti raggiunta nell’ultima settimana, potrebbe rappresentare un punto fermo per dimostrare alla Regione che non saranno più compiuti gli errori del passato, garantendo alle comunità dei Reali Siti, di Cerignola e dei comuni della BAT una raccolta ed una gestione del ciclo dei rifiuti, ben diverso dallo scempio con la quale i cittadini convivono ormai da tempo.

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