
Sento la necessità di chiarire 2/3 cose nel tentativo di spegnere i bla bla bla di coloro che, o perché in malafede o perché male informati, di fronte alla gravità della situazione igienica di Orta Nova provano a scaricare su chi non c’entra nulla la responsabilità dell’attuale degrado, plasticamente rappresentato dagli “ameni poggi di rifiuti” disseminati ovunque per il paese:
1) dopo lunghe e non facili trattative, sul finire del 2013, quando ero sindaco, riuscimmo a ottenere da SIA una bozza di contratto in cui erano previsti i servizi per avviare la raccolta differenziata e per migliorare il servizio di gestione dei rifiuti in generale, ovviamente concordando i relativi costi. Quella bozza di accordo era stata individuata sulla scorta di quanto SIA aveva stabilito con il Comune di San Ferdinando, perché le buone pratiche amministrative sono modelli da imitare e non ci vuole il mago di Arcella per capirlo. Preciso che esistono gli atti in municipio a comprovare la veridicità di quanto ho appena scritto;
2) eravamo pronti a sottoscrivere il contratto, ma – come noto a tutti – 9 consiglieri comunali agli inizi di gennaio 2014 pensarono bene di firmare dal notaio per lo scioglimento del mio consiglio comunale, così diventando i primi responsabili del degrado di oggi;
3) in conseguenza, quella bozza di accordo non è mai diventata un contratto di servizi, perché chi è arrivato dopo di me ha pensato bene di NON firmarlo. Le ragioni di tale omissione ad oggi restano ancora ignote, al netto delle parole al vento del sindaco e dell’assessore al ramo, che richiesta di spiegazioni sul punto, al massimo si inalbera e si offende come se l’istanza di chiarezza fosse un insulto;
4) nessun contratto e, al contempo, Tari super costosa, vale a dire zero servizi e tasse alle stelle;
5) contemporaneamente questa amministrazione ha sostenuto lo scellerato intento di Metta di non realizzare il VI lotto della discarica, con gli effetti che sono sotto gli occhi di tutti, compresi quelli di chi fa finta di non vedere. Tanto per dirne uno, i nostri rifiuti vanno a Grottaglie con un ovvio notevole aggravio di costi per gli ortesi;
6) sia chiaro e lo dico per l’ennesima volta: la discarica non è la soluzione. Ma una discarica per l’indifferenziata serve e se tu non ce l’hai, devi trovarne una che si prenda i tuoi rifiuti e devi pagare ovviamente;
7) SIA, grazie ai suoi impianti (la discarica) non solo raccoglieva i nostri rifiuti a costi contenuti (gli impianti sono infatti di proprietà dei 9 Comuni del Consorzio Igiene Ambientale e tra quei 9 c’è Orta Nova), ma anche l’indifferenziata dei Comuni extra Consorzio a costi di gran lunga più alti, così riuscendo a far e cassa e a far quadrare i conti;
8) mi consta che la gravità attuale della gestione del servizio di raccolta e trasporto dell’immondizia riguardi soprattutto Cerignola e Orta Nova…perché?
9) a scanso di equivoci e a beneficio degli smemorati di Collegno, io non sono più sindaco da ben 4 anni e, dunque, è ottuso, becero, patetico il tentativo di ripartire “equamente” la responsabilità del degrado che c’è per arrivare ad attribuirla a me;
10) sono altrettanto patetiche e irresponsabili le parole di chi sostiene che adesso non serve individuare i responsabili di quanto sta accadendo;
11) così non va bene, perché chi dice che è colpa di tutti è come se dicesse che non è colpa di nessuno, così scelleratamente candeggiando le differenze che esistono – e sono tante per quantità e qualità – tra le persone, aprendo così praterie sconfinate agli incompetenti, ai maneggioni, agli arrivisti, ai politicamente insipienti, ai nuovi “santi bevitori” che aspettano di essere portati in processione;
12) sempre a beneficio degli smemorati e di certi mercenari a quattro soldi bucati della informazione (con rispetto parlando per l’informazione e per chi se ne occupa con serietà e professionalità), rammento che quello che sta succedendo adesso NON è mai successo con me e sfido chiunque a sostenere il contrario…anche in tal caso, fatevela qualche domanda;
13) infine, rammento pure a quelli di cui sopra e a tutti che da quando SIA è nata io sono stata sindaco per 30 mesi. Il resto del tempo – e parlo di quasi 20 anni – ha visto protagonisti altri, tra i quali l’attuale sindaco di Orta Nova.
14) Per cui, Tarantino e gli altri ululanti alla luna che provano indecorosamente ad attribuire a me colpe, tengano bene a mente questo fatto: l’atto costitutivo di SIA è datato 2000.
Dunque, ciò precisato, mentre siamo giustamente preoccupati per le conseguenze dannose che tale situazione potrebbe causare all’igiene e alla salute pubbliche, è legittimo pretendere dal sindaco e dell’assessore al ramo di spiegare come pensano di risolvere il problema rifiuti?
O è oltraggioso pretendere di conoscere?
Post da Facebook di Iaia Calvio

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