
Arriva il 15 di agosto e a Orta Nova c’è chi mangia il galluccio e chi ingoia veleno. Stiamo assistendo ormai da mesi al debacle di SIA governata dai sindaci statisti, che hanno inteso intraprendere una strada lunga e tortuosa a discapito dei dipendenti e dei cittadini contribuenti. Da oltre 4 mesi alcuni nostri concittadini dipendenti in SIA non percepiscono stipendi con gravi disagi alle loro famiglie. Ieri mattina, infatti, si è svolta una protesta davanti al Palazzo di Città, ma alla fine si è potuto solo giungere all’ennesimo provvedimento tampone che non risolve di certo la situazione dei dipendenti e l’emergenza rifiuti. Analizzando le dichiarazioni di alcuni dipendenti rilasciate alla stampa locale, è doveroso constatare che oltre alla situazione economicamente precaria, i dipendenti SIA sono costretti a lavorare privi di mezzi idonei al servizio e regolari attrezzature previste dalle normative in merito di sicurezza del lavoro. Alquanto preoccupante è il rimpallo delle responsabilità su quanto dichiarato tra il Sindaco Tarantino il dirigente competente ed altri attori di questo teatrino. Sarebbe opportuno sapere cosa pensino a tal proposito le forze politiche di maggioranza, ma soprattutto di minoranza visto che risulta praticamente impossibile avere conoscenza delle opinioni in merito dei grossi personaggi politici a livello regionale e compagni vari locali della sinistra ortese, che ad oggi tace ed è assente soprattutto nei tavoli decisionali, ove a livello regionale si giocano le partite che decretano il futuro della SIA, dei lavoratori e dei cittadini di Orta Nova. L’augurio che facciamo all’amministrazione del Sindaco Tarantino è di agire con eccessivo buon senso e con il cuore nella determinazione delle prossime cartelle esattoriali per la riscossione della TARI: ove mai dovessero contenere vari aumenti, i cittadini sarebbero offesi ulteriormente poiché oltre al danno di vivere in un paese letteralmente sommerso dalla spazzatura, la beffa sarebbe quella di pagare a peso d’oro un servizio che ormai da tempo è inesistente.
Comunicato stampa

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