
Con cadenza biennale, anche quest’anno si è tenuto il III congresso dell’Orta Nova che vorrei. Un congresso che ha sancito un cambiamento all’interno della stessa associazione di promozione sociale proprio a partire dall’elezione della nuova presidenza. Infatti nel congresso tenutosi venerdì 31 agosto l’assemblea ha deciso di affidare le redini dell’associazione a Francesco Grillo: laureato in Filosofia, scrittore e autore del libro “Giovani e politica, una crisi da superare”. Chi lo affiancherà nella gestione del movimento nei prossimi due anni saranno Gianluca Di Giovine come vicepresidente; e Vito Mattiacci come tesoriere. Nella stessa assemblea si è arrivati a discutere soprattutto delle linee guida, con un documento politico votato all’unanimità, a cui l’Orta Nova che vorrei dovrà attenersi nei prossimi anni. “Sono molto felice ed onorato per il grande compito che l’associazione ha voluto riservarmi” – spiega il neopresidente – “L’Orta Nova che vorrei è l’associazione con cui sono cresciuto in questi anni e l’idea che abbia voluto scommettere su di me questa volta non può che onorarmi. Per questo voglio ringraziare Gianluca e Dora per il lavoro svolto fino a questo momento”. Per quanto riguarda il progetto politico a cui l’Orta Nova che vorrei dovrà attenersi, Francesco Grillo non ha dubbi: “L’Orta Nova che vorrei deve sicuramente rilanciare tutte le iniziative culturali che l’hanno contraddistinta in questi anni, a partire dai corsi di formazione. Non a caso nei prossimi mesi ripartirà il corso di Filosofia popolare e il corso di informatica. Per noi politica e cultura sono sinonimi. Si può arrivare seriamente ad una svolta politica solo attraverso una grande rivoluzione culturale del Paese che può essere costruita giorno dopo giorno. Dobbiamo continuare ad essere un movimento eretico – continua Grillo – ovvero avere il coraggio di fare scelte impopolari; scelte diverse rispetto a ciò che ci impone continuamente la società. Scegliere di stare dalla parte degli sfruttati, continuando la nostra lotta contro il caporalato e il lavoro nero; scegliere di stare contro ogni forma di mafia e corruzione, piaghe sociali che distruggono spesso la bellezza del nostro territorio; scegliere sempre di stare dalla parte di chi non ha voce”.
Comunicato stampa

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