È il momento di svestirci delle casacche (che di Partito non hanno più nulla), per voltare pagina e ridare dignità alla nostra Città. In un momento di crisi politica e sconforto generale, ad un passo dalla disperazione delle tante famiglie che stentano ad arrivare a fine mese, mi trovo a leggere ancora dei soprusi alle piccole comunità locali, di chi si vuole accaparrare un partito sotto soglia dei minimi storici, governato da arrivisti e voltagabbana, che dopo aver cambiato bandiera in ripetute occasioni, senza aver amministrato neanche mai il condominio di casa propria, si servono degli attivisti nei piccoli Comuni per le proprie candidature e quelle delle Miss sconosciute, diventate Onorevoli della Repubblica senza saper leggere e scrivere. Mi dispiace, ma non ci sto! Prima viene la mia gente, ed il nostro futuro e poi la fantapolitica di chi si fa zerbino della mignotta (politica) di turno. Andate a lavorare“.

Dal profilo facebook di Nicola Di Stasio

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