
Il Tribunale di Milano ha condannato in primo grado a sei anni di reclusione il commercialista carapellese Massimo Curci, ritenendolo colpevole del reato di autoriciclaggio, con la contestuale confisca di circa 8 milioni di euro di beni. Curci era stato fermato nell’ambito dell’operazione Security nel Dicembre 2017, ritenendolo al vertice di alcune operazioni di riciclaggio, ponendo l’accento sulla provenienza di tali fondi da gruppi criminali della provincia di Catania, ipotesi però respinta dai legali dell’ex editore e vice presidente del Foggia Calcio. Ora in primo grado la sentenza che condanna il commercialista carapellese, già in carcere per aver violato nello scorso Ottobre le prescrizioni degli arresti domiciliari, quando nell’ambito di una nuova operazione, furono sequestrati nella sua casa altri beni, quali rolex, assicurazioni vita ed auto di lusso, per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro.

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