Il vademecum del Ministero dell’Interno, relativamente allo scadenziario elettorale per il 26 maggio 2019 recita: ” Da giovedì 11 aprile e fino alla chiusura delle operazioni di votazione è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quelle effettuate in forma IMPERSONALE ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni“. A partire dal 16 aprile, invece, la nostra città è stata letteralmente invasa da tabelloni propagandistici di opere pubbliche neanche cantierizzate col binocolo, NON CONTENENTI importi dei lavori, ditte appaltatrici e tecnici responsabili come per legge previsto…per non parlare della precarietà dei cartelloni, appoggiati ai pali della pubblica illuminazione o alle recinzioni private. Se non abbiamo a cuore il rispetto delle regole minime della sicurezza dei cittadini e delle disposizioni di legge per le elezioni, come possiamo riproporci alla comunità per guidare una città ormai caduta negli abissi?

Comunicato stampa

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