Non più di trecento persone, la risposta della città in occasione del comizio del sindaco Mimmo Lasorsa, dopo i recenti atti intimidatori subiti dal presidente del consiglio comunale Paolo Borea e dalla sorella Marianna, non ha fatto registrare la tanto attesa risposta civile della comunità ortese, rispetto a quanto avvenuto nei giorni scorsi. Se da una parte i giovani dell’Istituto Adriano Olivetti in prima fila, con tanto di cartelli di solidarietà nei confronti del presidente Borea, hanno costituito sicuramente una delle risposte più belle, dall’altro stride l’assenza di gran parte della società civile, a partire dagli amministratori dei comuni dei Reali Siti, ormai in aperta rottura col comune capofila, dell’opposizione, che avrebbe dovuto lanciare un forte messaggio di coesione di fronte ad una matrice criminale, delle associazioni ortesi, sempre in prima fila meno che in questa occasione, e di tanti cittadini comuni, veri diretti interessati, nonché vittime in questi anni di una gestione del ciclo dei rifiuti, che ora desta più di qualche sospetto, nonché l’attenzione degli inquirenti. L’amministrazione aveva chiesto il sostegno della città, che ha dimostrato ancora una volta di essere pronta a delegare, ma non a metterci la faccia. Auguri Orta Nova, il tuo destino dipende dai tuoi cittadini, e forse è proprio questo il problema!


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