
In queste due giornate abbiamo consegnato 430 buoni spesa a fronte dei 499 totali. Chi non si è presentato in queste due giornate, verrà richiamato nei prossimi giorni per ritirare il buono. Il criterio che abbiamo utilizzato, in virtù delle tante domande ricevute, è stato quello di dare priorità a chi ha dichiarato zero nelle entrate dell’ultimo mese (marzo) e in più a chi ha non ha alcuna forma di sostentamento pubblico (reddito di cittadinanza, pensione, ecc.). La selezione è avvenuta in questo modo. Teniamo a precisare che le autocertificazioni ricevute verranno mandate al vaglio della guardia di finanza. Di conseguenza, chi ha dichiarato il falso, potrà subire sanzioni penali. Avremmo voluto, davvero, accontentare tutti e tutte ma purtroppo a fronte delle domande ricevute e dei soldi a disposizione, non siamo riusciti a farlo. E di questo ci dispiace molto. E’ un qualcosa che ci addolora profondamente. E comprendiamo anche la rabbia di alcune persone che si sono viste rifiutata la propria domanda. Ma teniamo a sottolineare che qualora ci dovessero essere nuove forme di sostentamento economico, come queste, prenderemo in considerazione, a scalare, chi è rimasto escluso dall’attuale graduatoria. Infine voglio spendere un pensiero anche alla mia squadra di governo. Molti forse non sanno che dietro tutto questo, c’è un enorme lavoro svolto da tutti i consiglieri e gli assessori che giorno e notte, e non è una metafora, hanno lavorato affinché i buoni potessero essere dati prima di Pasqua. A loro va il mio più sincero grazie.
Comunicato stampa

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