Il Foggia rialza la testa nell’occasione più importante, con un rigore di Alessio Curcio al 41′ i rossoneri conquistano il derby con il Bari e dimenticano i quattro ko consecutivi. Gara preparata in maniera eccellente dal tecnico Marco Marchionni, che ridisegna il Foggia, che scende in campo con un inedito 4-3-1-2, schierando in attacco Curcio, dietro alle due punte Nessens e D’Andrea, gara troppo brutta per i galletti di Mr. Auteri, pericolosi al 31′ con Antenucci, l’unica sufficienza tra i suoi, che colpisce un palo a Fumagalli battuto, ed in altre due occasioni. Troppo poco per una formazione che ambisce alla conquista del torneo, tre punti pesantissimi per i satanelli che salgono a quota sei punti e si allontanano dalle sabbie mobili della zona play out. Un derby surreale, giocato in uno stadio vuoto causa covid, con sullo sfondo la contestazione del pubblico foggiano, con addirittura una scritta eloquente nei confronti della società, apparsa sul terreno di gioco, e con un blackout all’impianto di Via Gioberti, che ha stoppato il derby al 39′ del primo tempo, a cui è seguito l’episodio che ha deciso il match, Sabbione atterra in area Curcio, che realizza dagli undici metri il gol vittoria per il Foggia, costretto a chiudere la gara in dieci per l’espulsione di Salvi al 88′ per una evitabile doppia ammonizione. Auteri le prova tutte ma non è giornata per i biancorossi, che subiscono la prima sconfitta stagionale di fronte ad un Foggia che attende ora la trasferta di mercoledì a Caserta, in attesa di conoscere gli sviluppi della trattativa tra la società guidata da Felleca, Pintus e Pelusi, e Nicola Canonico, che attende la documentazione per preparare la definitiva proposta di acquisto. Intanto Foggia torna a sorridere, e conquista il derby dopo cinque anni, dimenticando per qualche ora le difficoltà vissute nelle ultime settimane.

SERIE C Girone C 8^Giornata

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