“La cronaca di Foggia di questa mattina racconta di furbetti che hanno cercato di approfittare delle misure varate da questo Governo per contrastare la povertà, ma racconta anche dell’ennesimo successo della nostra Guardia di Finanza nell’individuare e denunciare questi soggetti. Alle Fiamme Gialle, naturalmente, va un plauso ed un ringraziamento.” Lo scrive Rosa Menga, parlamentare foggiana del Movimento 5 Stelle. “Capisco che scoprire che nella nostra città c’era chi, pur non avendone bisogno né diritto, percepiva il reddito di cittadinanza, truffando non solo l’INPS, ma anche e soprattutto coloro i quali effettivamente versano in condizioni di disagio e bisogno, susciti in tutti i cittadini onesti sentimenti come delusione e rabbia – prosegue Menga – ma ciò non deve sminuire e svilire lo spirito del Reddito di Cittadinanza che è e resta quello di aiutare chi ha bisogno di sostegno al reddito e punire chi truffa lo stato.”
“Episodi come questo, che prestano il fianco a critiche spicciole da parte dei detrattori del Reddito di Cittadinanza, sono invece la dimostrazione che il Movimento 5 Stelle ha lavorato bene in fase di istituzione della misura. Nel decreto che ha dato i natali ad Reddito di Cittadinanza, infatti, il Movimento 5 Stelle aveva già previsto non solo le pene da comminare ai trasgressori e che prevedono, tra le altre, la restituzione delle somme indebitamente percepite e la condanna penale, ma aveva anche stabilito espressamente che la banca dati in uso ad INPS e ad ANPAL fosse accessibile in qualsiasi momento alla Guardia di Finanza.”
“Questo dialogo costante tra gli organismi di controllo e quelli di erogazione del contributo – conclude Menga – ha favorito e favorisce l’individuazione di tutti coloro che in maniera fraudolenta accedono al beneficio. Il Reddito di Cittadinanza continuerà ad essere quello strumento che a oggi ha permesso a milioni di italiani di vivere dignitosamente e quanti pensano di fare i furbi sappiano che non potranno sfuggire a lungo alla giustizia.”
Comunicato stampa


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