A partire da domani la Puglia tornerà in zona gialla, nel frattempo nella giornata di oggi è stato toccato il record assoluto regionale di contagi da Covid-19, 1884 nuovi casi a fronte di 10.119 test eseguiti, pari al 18,61% di positivi rispetto ai tamponi effettuati, quasi il doppio rispetto alla media nazionale che si attesta intorno al 10%. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base del monitoraggio settimanale a cura del Comitato Tecnico Scientifico, ha deciso di abbassare il livello di guardia collocando la Puglia nelle regioni a basso rischio, sulla base di un RT regionale che si attesta a 0,89. Ad influire sul numero elevato di contagi i 629 test positivi in provincia di Bari, ma torna a crescere però anche la provincia di Foggia, che si attesta a 444 casi, dopo un calo rilevato negli ultimi giorni. Contrario alla zona gialla il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che in diversi post su Facebook pubblicati nella giornata di ieri, prima sottolinea i risultati della sanità pugliese, ricevendo però le critiche di diversi utenti del web, a causa di diverse criticità emerse in questa seconda ondata, poi sottolinea come sarebbe forse stato il caso di attendere per l’istituzione della zona gialla. Scettico rispetto alla decisione del Ministro Speranza anche il presidente della provincia di Foggia, Nicola Gatta, che in un video su Facebook ha manifestato le proprie perplessità rispetto alla scelta del ministero, ribadendo come solamente qualche settimana fa si pensò addirittura alla zona rossa. Sempre sui social il presidente Emiliano non ha escluso ulteriori restrizioni per la provincia di Foggia e la BAT, ipotesi scongiurata qualche ora prima dall’Ass.re alla sanità della regione Pierluigi Lopalco, che aveva previsto una riduzione dei contagi in Puglia a partire dai prossimi giorni, escludendo l’ipotesi di zone rosse per la Capitanata e per la provincia di Barletta, Andria, Trani. C’è da augurarsi che le previsioni del CTT e di un illustre virologo, qual è il Prof. Lopalco, si tramutino in una rapida discesa della curva, che nella giornata di oggi sembra aver raggiunto il tanto atteso plateu.

Cosa cambierà intanto a partire da domani in Puglia, si potrà tornare a circolare tra i comuni e le regioni dello stesso colore, mentre i Bar potranno restare aperti al pubblico dalle 05:00 alle 18:00, dopo potranno restare aperti fino alle 22:00 solo per asporto. Riaprono a pranzo anche i Ristoranti, che potranno restare aperti al pubblico fino alle 18:00, da quel momento potranno essere aperti solamente per asporto fino alle 22:00 e senza limitazioni di orario per le consegne a domicilio, anche se diversi ristoratori hanno anticipato che attenderanno altri giorni prima di riaprire per evitare rischi per i propri clienti. Invariate le misure sul coprifuoco, per circolare dopo le 22:00 e fino alle 05:00, sarà infatti necessario compilare il modulo per l’autocertificazione, motivando quindi lo spostamento per ragioni lavorative, di emergenza o di necessità comprovata. Tutto invariato per diversi istituti scolastici che proseguiranno con la didattica a distanza fino alle festività natalizie, grazie anche all’ordinanza regionale che permette alle famiglie di poterla richiedere.

Lo scenario in Puglia rischia quindi di inasprire nuovamente i rapporti tra Governo e Regione, così com’era avvenuto per la scuola, nel frattempo, come anticipato ieri in conferenza stampa dal Prof. Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, i prossimi venti giorni saranno decisivi in vista del Natale, un calo dei casi potrebbe infatti ridurre il rischio di una terza ondata, alimentata, da una socialità che durante il periodo natalizio sarà certamente più rilevante rispetto alle settimane precedenti.

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