Si apprendono notizie tutt’altro che positive riguardanti una delle attività produttive più importanti di un territorio limitrofo, che proprio per la sua prossimità geografica, assorbe notevole forza lavoro dei comuni dei Monti Dauni e dei Cinque Reali Siti, costituendo linfa vitale per un tessuto sociale non particolarmente dinamico dal punto di vista del mercato del lavoro.
Le cattive nuove giungono in seguito alla fusione dei gruppi PSA-FCA, avvenuta qualche mese fa, e nello specifico, attengono ad una presunta penalizzazione del sito di Melfi a seguito del definirsi di strategie industriali che prevederebbero un’adeguata valorizzazione di un polo industriale che è, nei fatti, un’avanguardia del territorio in termini di produttività e innovazione.
Auspichiamo un tavolo interlocutorio tra Regione Basilicata, Puglia e Governo centrale che prenda a cuore le sorti del più grande stabilimento metalmeccanico italiano e delle tante comunità che gravitano, in termini di sostentamento economico, attorno ad esso, soprattutto in una contingenza, quale della pandemia, che già vede i nostri territori in pesante sofferenza.
Comunicato stampa da parte dei sindaci di Ascoli Satriano, Accadia, Anzano di Puglia, Bovino, Carapelle, Deliceto, Monteleone, Ordona, Orsara, Orta Nova, Rocchetta Sant’Antonio, Stornarella, Stornara, Troia



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