Il Foggia cade allo Zaccheria nella finale di andata dei playoff di Serie C, al vantaggio di Leo ad inizio partita, risponde Pinzauti di testa e Ardizzone con uno splendido calcio di rigore a quattro minuti dal termine.

Grande entusiasmo allo Zaccheria, stracolmo già un’ora e mezzo prima della gara, rossoneri in campo con Dalmasso tra i pali, linea tre con Rizzo, Kontek e Leo, esterni Costa e Bjarkason, mediana affidata a Di Noia, Frigerio e Schenetti, davanti Peralta e Ogunseye, ospiti con la stessa formazione di Cesena, con unica novità Galli al posto di Giudici mezz’ala destra e con il tridente Buso, Pinzauti e Tordini nel 3-4-3 di Foschi. La gara inizia con un minuto di raccoglimento in ricordo di Silvio Berlusconi. Nella bolgia dello Zaccheria il Foggia passa al 7′ con Leo che di testa colpisce, para Melgrati ma il difensore rossonero è lesto a ribadire in porta per il tripudio dei tifosi rossoneri. Replica la formazione ospite due minuti dopo con Lepore che su punizione trova a risposta di Dalmasso che devia in corner, sugli sviluppi è Pinzauti ad impegnare l’estremo argentino che blocca il pericolo sul colpo di testa del centravanti ospite. Altra conclusione per il Foggia al 14′ con Frigerio dalla distanza, palla debole tra le braccia di Melgrati, ci prova ancora la formazione di casa al 18′ con Bjarkason che raccoglie palla al limite dell’area dopo l’uscita del portiere lombardo che di pugno smanaccia da corner, ma il pallone dell’islandese termina alto. Altra occasione per gli ospiti sessanta secondi dopo, conclusione dalla distanza di Zuccon, palla alta di poco, al 29′ arriva il pari ospite con Pinzauti che di testa beffa sul primo palo con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner la difesa rossonera, gelo allo Zaccheria. Proteste un minuto dopo per i rossoneri, con Peralta trattenuto in area, il direttore di gara lascia correre. Ancora una chance per gli ospiti al 41′ con Girelli, che raccoglie palla sulla trequarti al termine di una ripartenza dei lombardi, calcia da posizione defilata ma il pallone termina sul fondo, sul versante opposto ci prova Schenetti dalla distanza, palla in curva. Ancora una possibilità per il Lecco al 42′ con Pinzauti, Dalmasso risponde presente, vengono assegnati tre minuti di recupero che terminano senza altre occasioni, si va negli spogliatoi sull’uno a uno.

La ripresa si apre con un cambio in casa Foggia, dentro Garattoni per un acciaccato Bjarkason, cambio anche per gli ospiti, fuori Tordini, dentro Ardizzone, gelato lo Zaccheria al 50′, Ogunseye riporta avanti i rossoneri ma il direttore di gara annulla per fallo dell’attaccante rossonero, un minuto dopo altre proteste con Schenetti che calcia in porta, Melgrati para, sulla ribattuta colpisce di testa Frigerio che viene spinto da Lepore, la palla si spegne di poco alta ed il Lecco si salva da un netto calcio di rigore sulla quale non interviene neppure il VAR, ancora una possibilità per i padroni di casa al 56′ con Schenetti, che calcia al termine di una lunga azione, palla sul fondo. Grande occasione per Di Noia al 62′, avanza palla al piede, supera due avversari e calcia dal limite, Melgrati devia in corner, dalla bandierina arriva un’altra chance per i padroni di casa, Ogunseye colpisce di testa e la palla sfiora il palo. Nuovo cambio per i rossoneri al 71′, fuori un esauto Frigerio per Petermann, un minuto dopo finisce anche la partita di Peralta, al suo posto Iacoponi. Ci prova dalla distanza Petermann al 89′, palla sul fondo. Al 81′ finisce la partita di Ogunseye, che lascia il campo per Beretta al rientro dopo l’infortunio di Crotone. Al 86′ Lepore su calcio di punizione gela lo Zaccheria, è la rete del sorpasso dei lombardi per un Foggia punito oltre i propri demeriti, arrivano cinque minuti di recupero con il Foggia riversato in avanti a caccia del pari, che Iacoponi sfiora al 91′, si libera al limite dell’area calcia e sfiora l’incrocio dei pali. Finisce la partita con la vittoria del Lecco, domenica in Lombardia servirà una nuova impresa per i rossoneri, che dovranno vincere per riportare in parità la contesa, amarezza allo Zaccheria, ma con la consapevolezza di potersela giocare.

CALCIO FOGGIA 1920 22 Dalmasso, 3 Rizzo, 4 Kontek, 7 Schenetti, 9 Ogunseye (Beretta al 81′), 10 Peralta (Iacoponi al 73′), 21 Leo, 26 Frigerio (Petermann al 71′), 27 Bjarkason (Garattoni al 46′), 28 Di Noia, 32 Costa ALL. Delio Rossi A DISP. 1 Raccichini, 20 Thiam, 2 Garattoni, 6 Di Pasquale, 11 Beretta, 25 Petermann, 31 Markic, 44 Iacoponi, 77 Odjer, 91 Capogna, 98 Rutjens

CALCIO LECCO 1912 1 Melgrati, Celjak, 11 Tordini (Ardizzone al 46′), 18 Pinzauti (Mangni al 67′) , 21 Girelli, 23 Zambataro, 32 Lepore (Stanga al 53′), 44 Bianconi, 96 Galli (Latki al 67′), 98 Zuccon, 99 Buso (Bunino al 84′) ALL. Luciano Foschi A DISP. 3 Maldini, 5 Enrici, 8 Latki, 10 Scapuzzi, 13 Battistini, 14 Stanga, 17 Martorelli, 20 Ilari, 22 Stucchi, 31 Cusmano, 45 Bunino, 90 Mangni, 92 Ardizzone, 97 Maffi

ARBITRO Kevin Bonacina di Bergamo ASSISTENTI Khaled Bahri di Sassari, Fabrizio Aniello Ricciardi di Ancona, IV UOMO Simone Gallipò di Firenze

MARCATORI Leo al 7′ (Foggia), Pinzauti al 29′ (Lecco), Lepore al 86′ (Lecco)

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