Il 29 giugno alle 21.00 presso l’oratorio San Filippo Neri della parrocchia B.V.M. Addolorata il nostro commissario prefettizio, Angelo Caccavone, ha incontrato i giovani del GREST delle quattro comunità parrocchiali di Orta Nova. Erano presenti anche il comandante con due carabinieri e la presidente del centro antiviolenza di Orta Nova. Il commissario, dopo aver richiamato l’intervento di don Luigi Ciotti del 12 giugno in piazza Aldo Moro in occasione della festa patronale, ha parlato ai giovani della realtà della nostra città facendo capire loro che nonostante la giovanissima età è necessaria un’assunzione di responsabilità che porti a maturare nuovi stili di vita nella vita della città per non lasciarcela rubare da chi la vuole tenere in ostaggio con atti di rivendicazioni o vandalismi. In realtà è la prima volta che ad Orta Nova le istituzioni hanno desiderato incontrare i giovani per esortarli su questi temi diventati così importanti per un vivere sociale sereno. I giovani hanno molto apprezzato questo gesto di scesa in campo delle istituzioni e subito con il commissario si è instaurato un dialogo dove i ragazzi hanno fatto notare alcune cose che proprio non vanno nella nostra città e che bisognano di intervento: una maggiore presenza dei vigili urbani, la villa comunale chiusa, i semafori spenti, rifiuti dappertutto. I ragazzi hanno percepito che qualcosa sta cominciando a cambiare ad Orta Nova, che non devono lasciarsi rubare il futuro, la speranza, la gioia, ma soprattutto non devono lasciarsi rubare la città che va edificata e costruita con l’impegno, il civismo, il rispetto della legalità e delle regole del buon con-vivere insieme. Al termine alcuni gruppi di giovani hanno anche voluto farsi dei selfie con il commissario, e questo dice che quanto ha comunicato ha fatto presa sui giovani per un’amicizia sociale e un’alleanza educativa proficua. Un grazie al carissimo Commissario e alle altre autorita’ presenti, per l’iniziativa, i giovani vi augurano di continuare su questa strada per cercare sempre di più intese che servano al miglioramento e al bene comune della nostra città.
Don Donato Allegretti



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