Il decreto legge a tutela degli utenti e in materia di attività economiche e investimenti strategici varato ieri, 7 agosto, in Consiglio dei Ministri, si rivela l’ennesimo specchietto per le allodole per il mondo agricolo.

Dopo promesse e rassicurazioni di risoluzione di una gravissima piaga che sta letteralmente mettendo in ginocchio il settore vitivinicolo, la peronospora, il Governo percorre, ancora una volta, una strada inefficace e soprattutto non soddisfacente dal punto di vista economico.

Accordare una mera copertura in deroga per le imprese viticole che non beneficiano di risarcimenti derivanti da polizze assicurative e un contributo in conto interessi a fronte di finanziamenti bancari significa non aver compreso la portata endemica del fenomeno, che ha compromesso irreversibilmente interi raccolti di uva da tavola e uva da vino.

Il 13 giugno, quasi 2 mesi fa, ho indirizzato al ministro Lollobrigida una interrogazione chiedendo, tra i tanti interventi elencati, anche validi supporti economici tali da consentire ai viticoltori di fronteggiare, nelle singole fasi di coltivazione, trattamento e cura, gli attacchi patogeni. A quanto pare, però, il messaggio non è stato sufficientemente chiaro.

Ci batteremo in commissione e in aula per aiutare concretamente il comparto vitivinicolo che è essenza dell’eccellenza dei nostri prodotti e del nostro Made in Italy.

Comunicato stampa

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