La Simtech Sistemi Integrati Mobilità s.r.l. s. di Roma, è stata scagionata dinanzi al Gip da tutte le accuse relative alla vicenda dell’assegnazione del servizio di rilevazione automatica delle infrazioni e videosorveglianza del Comune di Orta Nova risalenti al 2015. Le accuse contestate andavano dalla turbata libertà degli incanti (art. 353 c,p.) alla corruzione (art. 319 c.p.), reati presuntivamente commessi in concorso.
Il Gip, dott. Margherita Grippo, a seguito di indagini durate più di 5 anni, su proposta del Pm, ha accolto la richiesta di archiviazione ex art. 125 disp. app. c.p.p. (“infondatezza della notizia di reato”). Si chiude, quindi, una annosa vicenda che aveva visto coinvolto la mia persona, con perquisizioni invasive a danno della mia famiglia, nonché ai danni dell’avv. Nunzio Tarantino, ex Direttore dell’Automobile Club di Foggia che, nel frattempo, era passato ad altri incarichi – anche lui indagato per la stessa ragione e poi prosciolto con la suddetta formula. Del decreto di archiviazione, peraltro, sono venuto a conoscenza per caso, nel corso di una richiesta di informazioni sulla mia posizione giudiziaria avanzato per affare. Il Comune di Orta Nova si era addirittura arrogato, nel 2018, il diritto di citare la mia società davanti al Tribunale di Roma per “inadempimento” delle forniture contrattuali (e, in particolare, della videosorveglianza). Il Tribunale della capitale, riconoscendo l’inadempimento degli obblighi contrattuali a carico dell’amministrazione comunale rigettava la richiesta dell’ente condannandolo anche al pagamento delle spese di oltre 5mila euro. L’esito della vicenda fa sorgere un interrogativo: come mai il Comune aveva la possibilità di garantire maggiore sicurezza ai propri cittadini e, invece, non ha effettuato i controlli con le attrezzature di rilevamento della velocità già fornite e quindi non ha potuto coprire –con gli introiti delle sanzioni- le spese per ottenere anche l’installazione del sistema di videosorveglianza? In ogni caso, la mia azienda è stata mortificata attraverso un rilevante danno di immagine che per otto anni ha ostacolato qualsiasi attività, favorendo di fatto le altre aziende di settore che si sono insediate sul territorio provinciale. Per non parlare del fatto che – nel corso delle procedure – mi furono anche sequestrati tutti gli strumenti di lavoro (computer, autovelox ecc.), pregiudicando gravemente le attività dell’azienda.
Comunicato stampa



Lascia un commento