Tre tifosi foggiani sono stati arrestati dalla Polizia per i disordini verificatisi prima dell’incontro di calcio contro la Turris di domenica 1 ottobre. In particolare – spiegano dalla Questura -, il personale della Digos della Questura di Foggia è riuscito a ricostruire gli eventi caratterizzati da un copioso lancio di artifici pirotecnici, grossi petardi e altri oggetti pericolosi, posti in essere da un gruppo di tifosi foggiani contigui al mondo Ultras che aggredivano i supporters ospiti durante la fase di transito e/o trasferimento degli stessi presso lo stadio comunale di Foggia. L’immediato intervento del personale della Polizia di Stato, impiegato nell’attività di scorta dei tifosi campani – proseguono dalla Questura -., impediva che la situazione degenerasse ulteriormente, frapponendosi tra le contrapposte fazioni. Le prime indagini compiute dai poliziotti hanno permesso di procedere, nei previsti termini di legge e/o comunque entro quarantotto ore dai fatti delittuosi, all’arresto in flagranza differita di 3 supporters foggiani, ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, delle violazioni previste dalla Legge 401 del 13.12.1989, cosiddetta normativa antiviolenza negli stadi. I tre sono stati posti agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Per gli stessi, il Questore della Provincia di Foggia ha emesso provvedimento di DASPO della durata di 3 anni con obbligo di firma per 1 anno. Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi finalizzati alla identificazione di altri individui che avrebbero partecipato agli scontri avvenuti all’esterno dello stadio comunale Pino Zaccheria prima della partita di calcio Foggia-Turris.

Comunicato stampa

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