Il recente quanto inaspettato ridimensionamento del numero di voli da e per Foggia da parte della compagnia aerea Lumiwings lascia perplessi e ci autorizza a pensare che, con l’esaurirsi delle ultime campagne elettorali, non ci sia evidentemente più l’interesse, da parte del centrosinistra che governa la Regione Puglia, la Provincia di Foggia e adesso anche il Comune capoluogo, ad interessarsi dell’aeroporto Gino Lisa.
Per quanto sia notorio che i registi apicali del centrosinistra dauno siano baresi, sarebbe opportuno che si liberassero dalla “fobia della Capitanata”. Le vicende degli aeroporti pugliesi di questi anni, del resto, sono accomunate da un costante “baricentrismo” che si può certamente definire miope. L’aeroporto Gino Lisa di Foggia non è solo imprescindibile per l’intera Capitanata, ma è attrattore di viaggiatori che risiedono in altre zone esterne alla nostra regione come Molise, Irpinia, Sannio, Lucania. Il Gino Lisa è un valore aggiunto per il sistema Puglia e non è di certo una infrastruttura da sopprimere a vantaggio di altri scali che, peraltro, offrono possibilità di volo diverse rispetto a quelle del nostro aeroporto.
Foggia non può rinunciare al Gino Lisa. L’aeroporto va anzi potenziato attraverso l’implementazione delle sue strutture che deve procedere di pari passo con la regolare prosecuzione dei voli. La marcia indietro di Lumiwings, peraltro, stride con i numeri forniti dalla stessa compagnia aerea in tutto questo tempo. Numeri oltremodo confortanti che andrebbero aumentati attraverso un’offerta ancor più variegata e strategica. Si faccia sinergia tra tutti gli attori del territorio affinché si possa incrementare e non diminuire il numero di voli da e per Foggia. Il Gino Lisa è di fondamentale importanza per lo sviluppo di tutta la Capitanata ed è anche un valore aggiunto per l’intera Puglia.
Comunicato stampa


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