Si è conclusa il 16 novembre la selezione per due posti da agente di polizia municipale presso il comune di Carapelle. Secondo Rialziamo Carapelle e i consiglieri di minoranza: “è stata una grande beffa per tutti i partecipanti. Dopo tre anni di lungaggini e varie vicissitudini Carapelle rimane a secco di agenti di polizia locale. “Sinceramente – dice la minoranza – Saremmo stati contenti se i partecipanti avessero potuto superare la prova, Carapelle ha bisogno di più vigili urbani per la sicurezza e i servizi per la cittadinanza. Un concorso partorito male e abortito prima del nascere. Abbiamo avuto modo di contestare la procedura del bando già tre anni addietro, quando ai partecipanti fu chiesto il possesso della patente per condurre moto di grossa cilindrata ed una prova fisica fuori dalle regole di selezione.
Questi criteri, voluti fortemente dal sindaco Di Michele, hanno penalizzato al partecipazione al concorso delle donne e di quanti non erano in possesso della
famosa patente per la moto.
Intanto sono stati spesi 20mila euro per le procedure del concorso e chissà quando se ne potrà fare un altro, visto che il comune non possiede soldi neanche per chiudere le buche delle strade. Il direttivo di Rialziamo Carapelle ed i consiglieri di minoranza stigmatizzano quanto accaduto, soprattutto l’incapacità politica amministrativa del sindaco e
chiedono l’immediata attuazione del Piano triennale per le assunzioni del personale, utile amigliorare equalificare tutti iservizi per icittadini.
Siamo affianco, infine, a tutti i partecipanti del concorso spronandoli a fare ricorso verso le procedure del bando, verso i risultati finali del concorso e verso un’amministrazione inconcludente e beffarda.
Il direttivo di Rialziamo Carapelle
Iconsiglieri di minoranza



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