Il 2024 dei tifosi del Foggia si aprirà come e’ terminato il 2023, ovvero con lo Zaccheria chiuso al pubblico. La gara di sabato 6 Gennaio tra Foggia e Taranto, valida per la prima giornata di ritorno del campionato di Serie C girone C, si giocherà in assenza di pubblico su decisione del Prefetto di Foggia. Sarà la quinta gara senza sostenitori dopo quella contro il Potenza ed il Giugliano, anche in quei casi su disposizione della Prefettura, e quelle contro il Monterosi ed il Francavilla, per la squalifica inflitta dal giudice sportivo dopo i fatti di Caserta e di Taranto. Una decisione su cui pesa anche l’incendio nella gara di andata, in cui alcuni sostenitori rossoneri, arrestati negli scorsi giorni, provocarono un incendio in un settore dello Stadio Iacovone di Taranto, rendendolo di fatto inaccessibile per diverse settimane. Sulla sanzione e’ arrivata la condanna della società rossonera che ha espresso disappunto per le motivazioni della decisione:

“Il Calcio Foggia 1920 comunica, in ottemperanza all’ordinanza n. 0089410 del Prefetto di Foggia notificata in data odierna (30 dicembre), che la gara Foggia-Taranto in programma sabato 06 gennaio 2024, sarà disputata in assenza di spettatori per motivi di ordine e sicurezza pubblica così come indicato dal Questore di Foggia.

La società rossonera, che accetta da sempre con rispetto e rigore le decisioni della pubblica amministrazione, questa volta esprime con fermezza il proprio disappunto per il dispositivo emanato e dichiara, che questo provvedimento, non solo non ci trova d’accordo nelle motivazioni (come ad esempio “il momento tecnico delicato della squadra a livello sportivo”) ma ci penalizza nuovamente e, soprattutto, va a intaccare i nostri tifosi titolari di abbonamento che si vedono negare, per l’ennesima volta, il diritto di accedere allo Zaccheria, senza avere una colpa diretta, punendo un’intera collettività”.

Una prima parte di stagione difficile, con diverse gare in cui sono avvenuti scontri tra tifoserie e danni agli impianti, come accaduto contro la Turris, il Taranto e la Casertana e che impongono ora una seria riflessione sulle responsabilità di alcuni elementi della tifoseria rossonera, che provocano un danno alla società ed alla parte sana della tifoseria, costretta ormai a guardare lontano dallo Zaccheria le gare casalinghe.

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