Come a Giugliano il Foggia passa in vantaggio ma subisce la rimonta, questa volta è l’Avellino ad avere la meglio, ribaltando la rete illusoria di Millico, e facendo calare forse definitivamente i titoli di coda sulla gestione tecnica Vacca-Coletti, sperimentazione che dimostra ancora una volta evidenti limiti, con la società chiamata ora a trovare una soluzione.

Diverse novità dal mercato in campo dal primo minuto per Coletti, che schiera in porta il neoarrivato Perina, difesa a quattro con Salines e Rizzo esterni, Carillo e Riccardi al centro della difesa, mediana affidata a Tascone e Marino con Schenetti dietro a Millico, Tonin e Santaniello, nell’Avellino dell’ex Pazienza spazio nel 3-5-2 in avanti a Sgarbi e l’altro ex Gori, assente per squalifica il bomber Patierno, in panchina il rientrante Russo.

Prima chance della gara per gli ospiti al 2′ con Sgarbi, ma la sua conclusione debole dal limite dell’area termina a lato della porta di Perina, ma dopo un minuto è il Foggia passare in vantaggio con la prima rete in maglia rossonera di Millico, che servito dall’esterno di Tonin supera Ghidotti e fa esplodere lo Zaccheria. Chance del pari per gli irpini al 9′ con Gori che entra in area calcia in diagonale cercando il secondo palo, ma la sfera termina sul fondo, ma il Foggia sfiora il raddoppio sessanta secondi dopo con una conclusione di Marino sugli sviluppi di una punizione, Ghidotti si supera e devia in corner. Al 13′ arriva però il pareggio dell’Avellino con Cionek che di testa su un corner calciato da Tito supera tutti e riporta in parità la contesa. Al 17′ ci riprova Millico con un tiro a giro dal limite dell’area, ma il pallone termina alto, al 28′ l’Avellino passa in vantaggio con un contropiede, De Cristofaro serve Gori che calcia in corsa e supera Perina per il sorpasso degli irpini, che approfittano di un Foggia sbilanciato e messo male nell’assetto difensivo. Occasione per il terzo gol dell’Avellino al 34′ con De Cristofaro che taglia su un assist di Sgarbi, palla di pochissimo a lato. Altra occasione per Gori al 38′, raccoglie un pallone sugli sviluppi di un’azione confusa dei rossoneri e calcia, palla sul fondo. La manovra del Foggia appare lenta, confusa e prevedibile e l’Avellino prova ad approfittare nelle ripartenze degli errori dei rossoneri, che vanno al tiro al 43′ con Santaniello, ma il destro debole termina tra le braccia di Ghidotti, un minuto dopo altra occasione per l’ex Turris ma ancora nessun pericolo per gli ospiti, ci prova dal limite al 45′ anche Schenetti, ma il pallone termina abbondantemente alto, la prima frazione di gioco si chiude dopo due minuti di recupero con il Foggia che va al riposo in svantaggio, rimontato dall’Avellino dopo una buona partenza, ma con una seconda parte della prima frazione favorevole agli irpini.

La ripresa si apre con un cambio per Pazienza, con Varela in campo per Armellino, che al 53′ spreca con Gori la chance del 3-1 colpendo di testa tutto solo al centro dell’area su cross di Sgarbi, il pallone sfiora il palo alla sinistra di Perina, un minuto dopo termina la partita di Santaniello, sostituito da Embalo, un minuto dopo scoppia una rissa dopo uno scontro tra Millico e Cancellotti, ne fanno le spese Tascone e Cionek che vengono ammoniti, con l’ex Carpi che era andato a muso duro contro il tecnico Coletti ed alcuni elementi della panchina rossonera. Al 59′ conclusione di Sgarbi, Perina è attento e risponde con i pugni, ma al 65′ arriva il tris dell’Avellino con Ricciardi che s’inserisce su cross di Sgarbi e porta gli irpini sul tre a uno. Al 71′ altri due cambi per i rossoneri, con Fiorini per Marino, e Vezzoni per Salines che esce dal campo con un problema fisico. Al 79′ altra riparteza degli irpini con Gori tutto solo davanti a Perina, l’ex Foggia spreca e calcia addosso al portiere rossonero. Quarto cambio per Coletti al 81′ esce Tascone per Martini, al 85′ finisce la partita di Embalo che entra in netto ritardo su Palmiero e subisce l’espulsione diretta. Vengono assegnati sei minuti di recupero, al 93′ ci prova Rizzo con una conclusione al volo dal limite, palla abbondantemente alta, l’unica occasione di tutto il secondo tempo dei rossoneri, che escono dal campo tra i copiosi fischi dello Zaccheria, una prova imbarazzante per la formazione di Coletti ormai ai titoli di coda, per una gestione tecnica che ha necessariamente bisogno di una guida esperta, che sappia gestire al meglio anche gli ultimi giorni di mercato cercando di salvare una stagione ormai compromessa, a partire dalla trasferta di venerdì prossimo a Francavilla Fontana.

Tommaso Coletti in conferenza stampa

“Abbiamo cercato di giocarla al massimo caratterialmente ma sono venuti fuori i limiti – ha commentato il tecnico Coletti in conferenza stampa – perdiamo facilmente le mercature forse non riesco io a trasmettere certe cose, vedo impegno ma non basta, bisogna cambiare. Sono nelle mani della società, oggi scade la proroga ho dato tutto quello che avevo attendo decisioni della società”.

Michele Pazienza, tecnico dell’Avellino in conferenza stampa

Sabato scorso contro la Juve Stabia avremmo meritato la vittoria – il commento di Pazienza nel post partita – stasera Millico ha trovato un gran gol ma siamo riusciti a riprendere la partita, abbiamo avuto determinazione e coraggio ed abbiamo meritato la vittoria. Volevamo dedicare la vittoria ai tifosi dal momento che non erano presenti era una motivazione in più. Ci sono stati dei contatti con il Foggia la scorsa estate ma non c’è stato seguito.”

Fuori dallo Zaccheria intanto divampa la contestazione della Curva Nord che chiede al presidente Canonico di andare via.

CALCIO FOGGIA 1920 1 Perina, 3 Rizzo, 7 Schenetti, 8 Marino (71′ Fiorini), 9 Tonin, 10 Millico, 18 Riccardi, 26 Tascone (81′ Martini), 31 Salines (71′ Vezzoni), 33 Carillo, 99 Santaniello (54′ Embalo) ALL. Coletti A DISP. 12 De Simone, 96 Nobile, 5 Vacca, 6 Martini, 14 Pazienza, 16 Antonacci, 17 Agnelli, 19 Odjer, 21 Fiorini, 24 Papazov, 25 Rossi, 27 Vezzoni, 32 Idrissou, 75 Brancato, 95 Embalo

AVELLINO 22 Ghidotti, 2 Ricciardi, 3 Tito, 6 Palmiero, 11 Sgarbi (84′ D’Angelo), 14 Cancellotti, 16 Rigione, 21 Armellino (46′ Varela), 24 De Cristofaro, 26 Cionek, 35 Gori (90′ Marconi) ALL. Pazienza, A DISP. 1 Pane, 12 Pizzella, 8 Varela, 10 Russo, 13 Mulè, 23 Dall’Oglio, 27 D’Angelo, 31 Marconi, 60 Llano, 94 Liotti, 99 Casarini

ARBITRO Sig. Marco Emmanuele di Pisa ASSISTENTI Sig. Marco Cerilli di Latina, Sig. Marco Porcheddu di Oristano IV UOMO Sig. Valerio Pezzopane di L’Aquila

MARCATORI 3′ Millico (Foggia), 13′ Cionek (Avellino), 28′ Gori (Avellino), 65′ Ricciardi (Avellino)

AMMONITI De Cistofraro, Cionek (Avellino) Marino, Tascone (Foggia)

ESPULSI 85′ Embalo (Foggia)

RISULTATI E CLASSIFICA

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