Comprendiamo che l’aumento della TARI possa derivare dalle nuove regole imposte da ARERA, ma riteniamo che scaricare completamente la responsabilità su questi meccanismi sia un modo troppo semplicistico per giustificare la situazione.
Se è vero che i comuni hanno margini di manovra ridotti, non è accettabile che l’amministrazione non faccia nulla per cercare soluzioni concrete per mitigare l’impatto di questi aumenti sui cittadini.
Esistono, infatti, vari strumenti che un’amministrazione potrebbe mettere in campo per contenere i costi e ottimizzare il servizio come ad esempio:
PROMOZIONE DELLA DIFFERENZIATA: Un incremento significativo della raccolta differenziata potrebbe ridurre i costi di smaltimento. Meno rifiuti destinati alla discarica significa meno costi. Il drastico calo di rifiuti indifferenziati può infatti ridurre i costi di smaltimento, poiché smaltire rifiuti non riciclati è molto più costoso rispetto al riciclaggio di materiali riutilizzabili.
INCENTIVI PER I PAGAMENTI TEMPESTIVI: Offrire sconti o agevolazioni a chi salda la TARI in anticipo o nei tempi previsti potrebbe favorire la regolarità dei pagamenti, riducendo l’evasione. Questo sistema non solo stimolerebbe i cittadini a pagare puntualmente, ma alleggerirebbe anche la pressione fiscale su chi paga regolarmente.
RIDUZIONI ED ESENZIONI: La legge 147 del 2013 prevede diverse possibilità che i comuni possono attivare per rendere il carico fiscale più equo. Alcuni comuni, ad esempio, hanno introdotto riduzioni cospicue per i cittadini over 65 che vivono da soli o per famiglie con disabili con una percentuale di invalidità superiore al 74%.
Tuttavia, il nostro regolamento comunale TARI prevede poche fattispecie di questo tipo. L’articolo 19 del nostro regolamento consente una riduzione del 12% per chi pratica il compostaggio della frazione organica, ma le regole sono stringenti e limitate a chi possiede un giardino.
Queste riduzioni ed esenzioni possono redistribuire il carico fiscale in modo più equo, ma non risolvono il problema complessivo. La vera sfida sta nella lotta all’evasione: il comune ha già affidato all’esterno il recupero dei tributi non pagati, ma qual è stato il bilancio di questa operazione?
✔️È l’ente locale capace di gestire direttamente la lotta all’evasione?
Intanto, ci sono cittadini che, cambiando residenza all’interno del comune, ricevono doppie bollette. I presupposti non sono buoni.
✔️Come possiamo ridurre i rifiuti in discarica?
✔️Potrebbero gli Eco compattatori o l’attivazione di un compostaggio di comunità portare benefici tangibili?
L’affare è complesso, ma la complessità non può essere usata come scusa per troncare la discussione.
Sì, c’è ARERA, ma non possiamo arrenderci e basta. È compito degli amministratori locali tutelare i cittadini e trovare soluzioni alternative, anziché alzare le mani di fronte agli aumenti. Inoltre, in dieci anni di amministrazione Colia non è mai stata pensata alcuna soluzione innovativa e a basso impatto economico per la comunità, capace di calmierare i prezzi della TARI. La mancanza di iniziative concrete da parte dell’amministrazione lascia l’amaro in bocca: servono azioni tangibili, non giustificazioni tecniche.
In ossequio allo Statuto Comunale, chiediamo un forum cittadino – come stabilito dall’art. 47 – per discutere di problemi e iniziative che riguardano la tutela dei diritti dei cittadini e degli interessi collettivi.
Segue richiesta protocollata dal gruppo Adesso Stornarella. Viva la democrazia, il confronto e la dialettica.
Comunicato stampa


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