Il 29 novembre, nella prestigiosa cornice della LithuanianAcademy of Music and Theatre di Vilnius, Dario Savino Doronzo, trombettista e ricercatore musicale, ha presentato il progetto di ricerca artistica “The progressive didactic approach of Jean-Baptiste Laurent Arban in Grande Méthode Complète de Cornet à Pistons et de Saxhorn”. L’iniziativa si è inserita nell’ambito dell’International Conference IMPACT – Improvisation and Creativity and Research-Based Education in Performing Arts, evento che ha promosso l’intersezione tra ricerca e creatività artistica nelle arti performative.

Il progetto di Doronzo ruota intorno alla figura e all’opera di Jean-Baptiste Laurent Arban (1825-1889), virtuoso cornista, compositore e didatta francese, che con la pubblicazione del Grande Méthode Complète de Cornet à Pistons et de Saxhorn ha lasciato un segno indelebile nella formazione musicale degli strumenti a fiato. Pubblicata a Parigi non oltre il 1859 dall’editore Léon Escudier, quest’opera rivoluzionaria era destinata agli allievi della Scuola Militare annessa al Conservatorio di Parigi, ma ben presto divenne una pietra miliare per tutti i trombettisti e gli strumentisti a fiato d’ottone. Ancora oggi, la Grande Méthode è considerata imprescindibile nella didattica musicale, tanto da essere soprannominata “la Bibbia del trombettista”.

Non è la prima volta che questo progetto viene accolto con entusiasmo in contesti internazionali. Il lavoro di Doronzo è stato recentemente presentato presso il Royal Conservatoire di Anversa, l’International Wind Music Conference, il Colloquio di Musicologia «Il Saggiatore musicale» dell’Università di Bologna, etc. In ognuna di queste occasioni, Doronzo ha saputo dimostrare come un’opera ottocentesca possa offrire nuovi spunti di riflessione tanto ai musicisti quanto agli studiosi e ricercatori.

Il progetto di Doronzo è nato da uno studio approfondito su una rarissima prima edizione del metodo di Arban, che ha permesso di analizzare non solo la struttura didattica dell’opera, ma anche il contesto storico e culturale in cui è stata concepita. Attraverso un approccio multidisciplinare, Doronzo ha esaminato i destinatari, gli obiettivi pedagogici e le innovazioni tecniche che hanno reso quest’opera rivoluzionaria. La ricerca, però, non si limitata alla ricostruzione storica: il trombettista pugliese ha puntato a creare un ponte tra passato e presente, evidenziando come i principi metodologici di Arban siano stati ancora oggi attuali e applicabili, sia nella formazione musicale che nella performance. Durante lapresentazione, Doronzo ha alternato all’illustrazione dei risultati della sua ricerca momenti performativi in cui ha eseguito, per tromba e cornetta sola, brani originali di Arban e composizioni contemporanee scritte appositamente per lui dall’eccellenteMaestro pugliese Daniele Sardone. Questo dialogo musicale tra epoche diverse ha dimostrato come le intuizioni di Arban abbiano gettato le basi per una visione moderna dell’insegnamento e della pratica musicale, contribuendo a consolidare la tecnica e la virtuosità strumentale.

Doronzo non è solo un interprete eccellente, ma anche un ricercatore artistico. Diplomato in Tromba, Musica Jazz, Direzione di Coro e Scienza, Tecnologia del Suono, si è perfezionato in didattica della Musica e della Tromba. La sua carriera artistica lo ha portato a esibirsi per diverse importanti organizzazioni culturali-musicali italiane ed estere, tra cui la Carnegie Hall di New York, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, l’International Trumpet Guild di San Antonio in Texas, il Kailash Mital Theatre di Ottawa, l’Auditorium Juan Victoria di San Juan in Argentina, etc. Ha inciso album, come Reimagining Opera e Reimagining Aria, e ha pubblicato numerosi saggi musicologici su riviste specializzate. Questo curriculum prestigioso riflette un’incessante ricerca di connessioni tra la tradizione musicale e le nuove frontiere dell’arte. La sua passione per la ricerca è evidente anche nella capacità di proporre progetti artistici innovativi che integrano approfondimenti storici e performance dal vivo, contribuendo a ridefinire il ruolo del musicista contemporaneo.

La conferenza di Vilnius ha offerto un’occasione unica per esplorare il valore storico e l’attualità del metodo di Arban, grazie alla capacità di Doronzo e del compositore Sardone di far dialogare epoche diverse attraverso la musica. Il progetto non è stato solo un omaggio al genio di Arban, ma anche una riflessione sul significato della didattica musicale nel tempo: un viaggio affascinante che ha coniugato virtuosismo, conoscenza e creatività. Questa presentazione ha rappresento un’opportunità imperdibile per musicisti, studiosi e appassionati, che hanno apprezzato con grande entusiasmo questo dialogo vivo e stimolante tra storia e modernità, guidato da protagonisti tra i più poliedrici del panorama musicale odierno.

Comunicato stampa

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