Penultima gara stagionale ed ultima uscita allo Zaccheria per il Foggia, che nel trentasettesimo turno del campionato di Serie C, girone C, ospita il Messina, in una vera e propria finale per conquistare la salvezza diretta. Due squadre unite dalle difficoltà societarie, confermate dal mancato pagamento degli stipendi, che comporterà una penalizzazione per entrambe, che graverà nella prossima stagione, qualora il soggetto giuridico rimanga invariato.
Una vigilia surreale sia per i rossoneri che per i siciliani, con stipendi non pagati, spese per gli steward a carico del Comune per garantire la disputa della gara, i palloni che sono stati rubati dallo Zaccheria ed un futuro incerto. I giallorossi invece, nella stessa situazione societaria, e con l’esonero del tecnico Simone Banchieri a poche ore dalla sfida, con la squadra affidata ad Antonio Gatto, con l’obbligo di vincere per continuare a sperare nell’aggancio alla zona playout.
“Sarà una partita difficile, dobbiamo vincere – il commento del tecnico Luciano Zauri alla vigilia della sfida – la salvezza poteva arrivare prima, con tante difficoltà abbiamo fatto fatica ma abbiamo la possibilità con questa partita di chiudere il conto“. Poi il tecnico si è soffermato sulla crisi societaria: “I ragazzi sono in grande difficoltà, non possono pagarsi gli affitti, io non ne ho fatto una questione di soldi ma quello che sta accadendo non è giusto nei confronti dei ragazzi”.
Tascone squalificato, non convocati Vezzoni e Mazzocco. Fischio d’inizio alle ore 18:30 con diretta su SkySport e NowTv, attesa la contestazione delle curve che assistono inermi ad una crisi, che a prescindere dai risultati del campo, non lascia prefigurare un futuro sereno, a patto che le cordate interessate riescano a trovare l’accordo con l’ex presidente Nicola Canonico, che con il suo disinteressamento, tiene sotto ricatto una città che mangia pane e pallone, ma che rischia di fare i conti con l’ennesima delusione nella ultra centenaria storia rossonera.


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