In uno scenario sempre più paradossale, il Foggia ormai senza un presidente, dopo le dimissioni di Canonico, e dopo gli esoneri del DS Leone e del tecnico Zauri, in caduta libera dopo le sei sconfitte consecutive, cerca a Picerno un risultato utile ad evitare i playout, con in panchina il tecnico della Primavera, Antonio Gentile. Il 31enne foggiano sarà alla quarta panchina ufficiale, essendo stato chiamato già in altre occasioni a guidare i rossoneri, dopo i frequenti cambi di guida tecnica nelle ultime tre stagioni.
“Dopo un esonero non è mai una situazione positiva, ho trovato un ambiente con il morale basso. Stiamo cercando di lasciarsi tutto alle spalle, c’è un’aria di positività per andare a fare una grande prestazione – ha commentato il tecnico Gentile alla vigilia della gara di Picerno – Non devo sentirmi l’eroe della situazione, amo il Foggia, lavoro da tempo per questa società ed ho accettato volentieri, non mi sento la responsabilità, sto cercando di dare il massimo. Ho delle idee, le scelte saranno le mie per il lavoro che abbiamo svolto sul campo”.
Tutti disponibili, tranne Mazzocco infortunato, Kiyine influenzato, Silvestro squalificato, e Vezzoni che si è allenato ma è ancora fuori rosa, oltre ad un problema ad un ginocchio accusato mercoledì.
Novanta minuti per chiudere una stagione sempre più negativa, con i rossoneri che devono guardarsi alle spalle, da una Casertana distante un solo punto, ed impegnata a Trapani, contro i siciliani a caccia di un successo per sperare nei playoff, mentre il Messina ospita la Juve Next Gen. Per evitare i playout il Foggia dovrà evitare il penultimo posto, oppure in tal caso, avere un vantaggio superiore alle attuali otto lunghezze sul Messina ultimo, un incrocio di risultati con tutte le gare che si disputeranno simultaneamente alle ore 20:00.


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