Si è svolto nei giorni scorsi, a Foggia, l’evento “Storie che Curano”, un progetto che promuove le Medical Humanities e la Medicina Narrativa come strumenti fondamentali per umanizzare la pratica sanitaria.
Le Medical Humanities integrano medicina, letteratura, arte e filosofia per arricchire l’approccio clinico attraverso una più profonda comprensione della persona, mentre la Medicina Narrativa riconosce nel racconto di sé una parte essenziale del processo di cura.
Durante l’incontro, attraverso l’arte, la filosofia, la narrazione e la scrittura, si è aperto uno spazio di riflessione su chi siamo e su cosa significhi essere uomini e donne alla ricerca di senso.
Un momento di condivisione autentica, volto a riscoprire, nel caos del mondo contemporaneo, quel principio interiore che ci spinge a vivere e a ricercare il benessere personale e collettivo.
Il progetto, ideato e realizzato dall’infermiere e dottorando di ricerca in Medical Humanities dell’Università di Foggia, Marco Paglialonga, prosegue ora con un’iniziativa aperta a tutti: presso la Libreria Giunti al Punto del Centro Commerciale GrandApulia è stato collocato un taccuino dedicato, dove chiunque potrà scrivere la propria storia di malattia, cura, benessere o malessere.
In alternativa, sarà possibile partecipare anche in forma digitale, semplicemente inquadrando il QR code presente accanto al taccuino: un modo semplice e immediato per condividere esperienze e pensieri, contribuendo a una raccolta collettiva di umanità.
«Questo progetto nasce dal desiderio di dare voce a chi vive la cura ogni giorno, come paziente o come professionista. Ogni storia è un frammento di umanità che merita di essere ascoltato», ha dichiarato l’organizzatore.
“Storie che Curano” si propone come l’inizio di un percorso di ascolto, crescita e umanizzazione della cura, aperto a tutta la comunità.


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