Dagli insulti da profili anonimi sui social al candidato sindaco Eugenio Bellino, ad uno striscione anonimo sulla porta della sede elettorale del candidato sindaco Domenico Di Vito. La campagna elettorale ad Orta Nova, città capofila dei Reali Siti, commissariata da due anni per condizionamento mafioso e recentemente finanziata dal governo centrale con 21 milioni di euro, grazie al Decreto Periferie, si macchia ulteriormente a testimonianza del degrado culturale in cui versa la città. Nota positiva la ferma risposta da parte di molti candidati nelle altre coalizioni, che condannano pubblicamente questi atti, offrendo così alla città un segnale di speranza, alla vigilia di un appuntamento elettorale molto importante, per ridare dignità ad uno dei centri urbani più importanti del tavoliere di Puglia.

Mi sento amareggiato, deluso ma non intimidito – il commento di Di Vito sui social – chi usa il fango e la violenza dimostra solo paura nel cambiamento che stiamo costruendo assieme”.

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