Nel Consiglio comunale del 29 aprile 2025, il gruppo consiliare 𝐃𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐈𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 ha deciso di essere presente in aula, nel rispetto dei cittadini e del mandato elettorale ricevuto, ma ha scelto di manifestare una 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐬𝐚.
Uno sciopero della parola, come 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐨𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐦𝐚 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐭𝐞, per denunciare una situazione divenuta ormai insostenibile. 𝐔𝐧𝐚𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐞 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐨𝐬𝐚, di chi non vuole essere complice di un’amministrazione che ha 𝐬𝐦𝐚𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨e del 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞.
Le ragioni del nostro silenzio:
§ Perché ci sentiamo 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢 nel nostro ruolo di consiglieri comunali, sistematicamente ignorati e non ascoltati.
§ Perché in quest’aula è stato 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨 a un consigliere di parlare, violando il principio basilare del dibattito democratico.
§ Perché 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐯𝐢𝐚𝐦𝐨 gli atti e le documentazioni nei tempi e nei modi previsti dalla legge.
§ Perché richieste di documenti importanti e scomodi restano puntualmente 𝐢𝐧𝐞𝐯𝐚𝐬𝐞.
§ Perché gli atti deliberativi sono 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐢𝐜𝐢,𝐨𝐩𝐚𝐜𝐡𝐢 𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐢 𝐝𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚, impedendo alla cittadinanza di comprendere l’azione amministrativa.
§ Perché il Sindaco continua a portare avanti 𝐮𝐧’𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐨𝐩𝐚𝐜𝐚,𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐜𝐥𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞𝐥𝐚𝐫𝐞.
§ Perché un Sindaco che si rivolge a una consigliera di minoranza con le parole “𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐝𝐚 𝐥𝐞𝐢” dimostra egli stesso la mancanza di rispetto verso il ruolo istituzionale della minoranza.
§ Perché si attende ancora il parere del Prefetto, in quanto 𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐢𝐦𝐢𝐧𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐠𝐢𝐥𝐚𝐫𝐞𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 e di garantire l’equilibrio democratico, come previsto dalla nostra Costituzione.
E mentre accade tutto questo …
si preferisce discutere di questioni irrilevanti, 𝐩𝐢𝐮𝐭𝐭𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐢 𝐞 𝐮𝐫𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢, come la proliferazione selvaggia degli impianti FER e l’installazione di quattro impianti BESS nella zona di Cancarro, un’area di rilevante importanza ambientale e naturalistica (IBA – Important Bird Area).
Questi impianti sono progettati secondo normative antincendio ormai superate, che non rispettano gli standard di sicurezza attuali.
Nessuna informazione è stata fornita sugli esiti della tavola rotonda, tantomeno sono stati coinvolti i cittadini o i consiglieri comunali nella valutazione degli impatti ambientali e sociali.Tutto questo non può più passare sotto silenzio. E allora proprio 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐫𝐞.
Comunicato stampa


Lascia un commento