“E’ vero è un ‘momento storico’ non tanto per il sistema sanitario regionale, quanto per 74 operatori sanitari(e le loro famiglie) che da una condizione lavorativa privata nelle RSA di Troia e San Nicandro si ritroveranno, dal prossimo 16 maggio, a essere dipendenti della Regione Puglia, grazie all’internalizzazione del servizio che sarà gestito dalla ASL di Foggia, che con un comunicato attribuisce questo risultato all’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Piemontese. Come se ad aver iniziato questo processo sia stato quest’ultimo e non l’intero Consiglio regionale approvando un emendamento che poi è diventato un articolo della legge di Bilancio.
Per questo motivo, il direttore generale della ASL di Foggia, che è a servizio dei cittadini della provincia e pagato da tutti i pugliesi, avrebbe dovuto correttamente invitare tutti i consiglieri regionali, per lo meno quelli del territorio, che hanno contribuito a far sì che si arrivasse a un ‘momento storico’ e non organizzare una parata che sa tanto di evento elettorale a favore del suo concittadino montanaro, sempre pronto a partecipare a eventi dove si tagliano nastri e strappano applausi e allergico a venire nelle Commissioni regionali a rispondere su ciò che non funziona. E sono tante le criticità della Sanità pugliese.
“Lo diciamo ora e valga per i prossimi mesi: non si usi la Sanità, specie a sproposito e senza meriti, per raccogliere voti. Ma soprattutto non si utilizzino le ASL e le Sanitaservice e le agenzie regionali per comunicati elettorali. Le strutture pubbliche sono al servizio del cittadino non del potente di turno!”

Comunicato stampa

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