Care concittadine, cari concittadini,

mi rivolgo a voi oggi in un momento delicato ma decisivo per il futuro del nostro Comune.

Come sapete, l’amministrazione ha trasmesso al Ministero dell’Interno il bilancio stabilmente riequilibrato, strumento fondamentale per uscire gradualmente dalla situazione di dissesto finanziario che grava sul nostro ente.

Comprendo bene la preoccupazione e anche le critiche che, in questi giorni, sono emerse da diverse parti. Le critiche, quando costruttive, sono legittime e fanno parte di una sana dialettica democratica. Ma è importante distinguere tra critiche e sfiducia. Perché ciò di cui non abbiamo bisogno oggi è il disfattismo.

Stiamo attraversando una fase in cui le risorse sono limitate, le regole imposte dal dissesto sono stringenti, e molte decisioni – lo so – non sono popolari. Ma ogni scelta è stata fatta con senso di responsabilità e con uno sguardo rivolto al risanamento e al rilancio del Comune.

Il bilancio che abbiamo predisposto non è il bilancio di un’amministrazione, è il bilancio dell’intera comunità. È frutto di un lavoro complesso, che ha richiesto sacrifici, tagli, e un’accurata analisi di ogni voce di spesa e di ogni margine di entrata. È un bilancio basato sulla realtà, non sulle promesse.

Attendiamo con fiducia l’approvazione del Ministero, che valuterà la coerenza e la sostenibilità del piano. E nel frattempo, non siamo fermi: continuiamo a garantire i servizi essenziali, a lavorare su progetti finanziabili con fondi esterni, a mantenere il contatto diretto con la cittadinanza.

A chi oggi ci critica, dico: partecipate. Proponete. Collaborate. Perché questo momento non può essere affrontato con divisioni sterili, ma con un impegno condiviso.

Stiamo chiedendo a questa comunità un gesto di fiducia. Non cieca, ma fondata sulla trasparenza degli atti e sull’onestà del percorso intrapreso. Quando il Ministero approverà il nostro bilancio, potremo finalmente iniziare a ricostruire. E vogliamo farlo insieme, senza lasciare indietro nessuno.

Vi ringrazio per l’attenzione, e per la pazienza che so non è facile mantenere, ma è oggi più che mai necessaria.

Grazie.

Il sindaco di Stornara, Roberto Nigro

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