I gruppi consiliari del centrodestra foggiano denunciano con forza quanto sta emergendo in merito alla determina n. 1364 dell’8 luglio 2025, con cui l’Amministrazione Episcopo ha affidato direttamente oltre 136.000 euro alla cooperativa Servitalia per la fornitura e posa in opera di arredo urbano.

Una procedura anomala su più fronti: l’affidamento è avvenuto a una cooperativa costituita appena pochi mesi prima, senza esperienze documentate nel settore, inattiva alla data di scadenza dell’offerta, e – fatto gravissimo – con soci riconducibili direttamente alla Vice Sindaca e Assessora all’Ambiente Lucia Aprile, in quanto vi figura la sorella gemella.

Ci chiediamo con quale coraggio un’amministrazione che si è presentata alla città come “paladina della legalità” e della trasparenza – sventolando la bandiera del cosiddetto Campo Largo – possa oggi giustificare una simile procedura, caratterizzata da tempi ristrettissimi, un’unica offerta arrivata a pochi minuti dalla scadenza e nessuna chiarezza su quali imprese siano state effettivamente invitate. La questione “morale” che ora investe l’Amministrazione Episcopo, cavallo di battaglia storico del Movimento 5 Stelle, è oggi messa alla prova dai fatti, considerato che questi episodi di legami familiari in affidamenti e concessioni di componenti dell’Amministrazione iniziano stranamente a ripetersi.

La reazione dell’Assessora Aprile, una sorta di auto-assoluzione, che ha prima annunciato le dimissioni e poi le ha congelate in attesa di una generica “verifica interna”, appare quanto meno ambigua e insufficiente a chiarire la portata politica e amministrativa di quanto accaduto.

Chi ha deciso? Chi ha vigilato? Chi ha autorizzato questa procedura?

I gruppi consiliari di centrodestra hanno presentato oggi un’interpellanza urgente per chiedere conto al Sindaco e alla sua giunta su:
• Le motivazioni del carattere d’urgenza della procedura;
• Le valutazioni tecniche e amministrative alla base della scelta di Servitalia;
• Gli operatori economici eventualmente invitati e i criteri usati per selezionarli;
• La tempistica sospetta dei controlli antimafia attivati prima ancora dell’ invito a partecipare alla cooperativa;
• Le verifiche sul conflitto d’interessi, vista la parentela diretta con l’Assessora Aprile;
• La reale portata della cosiddetta “verifica interna” sbandierata a mezzo stampa: chi la sta conducendo, con quale mandato e in quali tempi?

Mentre la sinistra e il Movimento 5 Stelle si dividono fra silenzi imbarazzati e comunicati evasivi, il centrodestra chiede trasparenza, chiarezza e assunzione di responsabilità.

Chi ha costruito una campagna elettorale sulla “differenza etica” e sulla legalità non può voltarsi dall’altra parte quando emergono dubbi legittimi su un possibile favoritismo familiare.

Il Campo Largo, alla prova dei fatti, mostra tutta la sua fragilità: parole e principi evaporano quando si tratta di poltrone, affidamenti e incarichi. Questa amministrazione deve assumersi la responsabilità politica di quanto accaduto.

La città di Foggia merita risposte, non tatticismi. Il rispetto delle regole e l’uso corretto del denaro pubblico non sono negoziabili.

I Gruppi Consiliari del Centrodestra
Comune di Foggia
Fratelli d’Italia, Forza Italia, lista civica DI MAURO Sindaco, lista civica Prima Foggia

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