“All’ospedale Tatarella di Cerignola sembrerebbe che, a causa della carenza di chirurghi che da più di un anno si dimettono o non accettano incarichi nel reparto di chirurgia, da circa un mese, di notte, non sarebbe garantito né un chirurgo in presenza né uno reperibile. Questo comporterebbe che non sarebbe possibile trattare le urgenze che provengono nelle 12 ore da un vasto territorio e che bisognerebbe avere la fortuna di allocare i pazienti in altri ospedali disposti a prenderli in carico. Quindi, dalle 20 alle 8, non sarebbe possibile fornire neanche semplici consulenze chirurgiche. Inoltre ci sarebbero problemi anche sul versante Pronto Soccorso visto che il 118, a causa di queste problematiche, si troverebbe costretto a trasportare i pazienti in altri ospedali”. Lo afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giannicola De Leonardis, che aggiunge: “Una situazione gravissima, rispetto alla quale ho immediatamente presentato una interrogazione, considerato che l’ospedale di Cerignola è punto di riferimento non solo per la prima città più popolosa della provincia di Foggia, dopo il capoluogo dauno, ma anche di un’area rilevante quale quella del Basso Tavoliere. Ulteriore esempio di tanti casi di sanità letterlamente negata, che sto sistematicamente portando all’attenzione da mesi, che colpiscono la Capitanata e verso cui sono ancora una volta costretto a rilevare la totale assenza di programmazione e l’incapacità di fornire risposte rapide e concrete ai cittadini abbandonati da parte del centrosinistra di Emiliano e Piemontese”, conclude De Leonardis.

Comunicato stampa

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