Il corpo senza vita di un giovane di 27 anni, italiano ma di origini macedoni, è stato trovato nei pressi di un casolare nelle campagne di Borgo Mezzanone, borgata a una decina di chilometri da Foggia. Stando a quanto si apprende, i genitori ne avevano denunciato la scomparsa alla polizia dopo che il giovane non aveva fatto rientro la sera prima a casa. Dopo tre giorni di ricerche, il cadavere è stato ritrovato dagli agenti durante le ricerche, non molto distante dalla borgata dove la famiglia vive da anni. L’autopsia potrà chiarire le cause del decesso. Al momento del ritrovamento il cadavere riportava i segni della prolungata esposizione al sole e ad agenti atmosferici. Nessuna ipotesi, al momento, è esclusa, tra cui anche quella di un possibile omicidio. Stando a quanto si apprende, nei giorni precedenti la scomparsa, c’era stato un litigio con alcuni conoscenti e sembra che il giovane sia stato vittima di un pestaggio. Il 27enne viveva con i genitori e un fratello. Indagano gli agenti della squadra mobile che stanno ricostruendo soprattutto le ultime ore di vita del 27enne anche attraverso l’ausilio delle telecamere di videosorveglianza.

Serve un presidio fisso di forze dell’ordine. In tanti piccoli comuni dove non accade nulla c’è la presenza di forze dell’ordine. Perché a borgo Mezzanone non deve esserci?”. Lo dichiara il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, in relazione al ritrovamento del cadavere di un 27enne residente nella borgata ad una decina di chilometri da Foggia, che fa parte del comune di Manfredonia. Non si esclude che il giovane sia stato ucciso. “Più volte – rimarca il primo cittadino – ho chiesto la presenza di un presidio. E’ chiaro che il problema sicurezza non è affidato esclusivamente alle forze dell’ordine, ma noi stiamo lavorando anche ad altre misure, come il segretariato sociale. Purtroppo la borgata sconta anche la presenza di centinaia di abusivi che occupano le case da anni ormai. Oltre alla questione del ghetto a pochissimi chilometri di distanza (la baraccopoli dove vivono molti migranti, ndr), preoccupa la situazione della borgata dove ci sono circa 600-700 famiglie di Manfredonia ed un centinaio di persone che negli anni hanno occupato abusivamente alcune abitazioni“. “Lunedì – annuncia La Marca – chiederò un immediato incontro al prefetto per discutere la questione sicurezza. Non voglio assolutamente che la borgata venga militarizzata, ma che possa vivere in condizioni di maggiore sicurezza con un presidio di forze dell’ordine perché non è possibile, come sta emergendo, che un giovane venga aggredito e picchiato nella piazza centrale e venga ritrovato senza vita. Cosa dobbiamo aspettare? Che ci scappi un altro morto? Non voglio questo“.

Fonte Ansa

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