Non abbiamo scritto subito dopo la serata di “Cuori in Tavola”. Avevamo bisogno di fermarci, di respirare e di lasciare sedimentare le emozioni. Perché quello che è successo non è stato un semplice evento: è stato qualcosa di immenso, che ci ha travolti e commossi. Il 25 agosto Orta Nova ha scritto una pagina nuova della sua storia. Da una tragedia è nato un riscatto. Mille persone sembravano mille volontari della Misericordia, mille braccia e mille sorrisi che si muovevano come uno solo. Ristoratori, pasticcieri, forni, cantine… ognuno ha messo passione e cuore come se fosse parte della nostra famiglia. E lo stesso hanno fatto gli amici della Socialservice”, la Pro Loco che ci ha creduto dal primo giorno e l’Amministrazione comunale che, con discrezione e fermezza, ha accompagnato questo cammino. Un ringraziamento speciale va proprio alla Pro Loco di Orta Nova, che con spirito autentico ha saputo esaltare il messaggio piùvero di questa serata: quello di vedere tutte le associazioni operare sotto un’unica bandiera solidale, mettendo da parte per un attimo la propria divisa o casacca per riconoscersi in una sola grande famiglia del volontariato. Non pensavamo a una risposta così. È stato contagioso: dopo la serata, tanta gente è venuta in sede per lasciare un’offerta, quasi come a voler prolungare il banchetto, a dire “ci siamo anche noi”. Questo è lo spirito che ci mancava: una comunità che si riscopre unita, che abbraccia la solidarietà e che non si lascia più bloccare dall’incantesimo della divisione. Abbiamo visto nascere uno shock positivo, una scossa di energia che ci fa dire con certezza che Orta Nova può rialzarsi, che la nostra gente ha voglia di costruire e di camminare insieme. I ringraziamenti non basteranno mai. Perché dovremmo scrivere pagine e pagine per raccontare ogni gesto, ogni mano, ogni sorriso che ha reso possibile questo miracolo. Ma una cosa la diciamo con forza: andiamo avanti così. Basta con le polemiche sterili e le provocazioni.Parliamo solo di ciò che costruisce, perché questa è la vera vita. Tra qualche giorno comunicheremo il totale delle offerte raccolte: saranno destinate all’acquisto di una nuova ambulanza, per restituire ancora di più alla comunità ciò che la comunità ci ha donato. E un ultimo desiderio lo lasciamo scritto qui: che insieme alle tante donazioni arrivino anche tanti nuovi volontari. Che sia in Misericordia o in altre realtà, non importa. L’importante è donare tempo, cuore e presenza. Solo così possiamo davvero rompere l’incantesimo della fragilità sociale che troppo spesso segna la nostra Orta Nova, marchiata e pubblicizzata negativamente in tutto il Paese.

Il 25 agosto non è stata una serata: è stato l’inizio di una rinascita. E noi vogliamo custodirla, insieme a voi.

Misericordia di Orta Nova

Foto di Marco Nigri

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.